Sicurezza
Nonostante il virus, in pochi mesi chiuso il cantiere
«Il cantiere avviato a fine gennaio – ha detto don Enzo Capitani – si era interrotto a marzo per la pandemia Covid. A metà maggio i lavori sono ripresi e in due mesi la ditta incaricata li ha conclusi. Siamo partiti poco più di un anno fa con l’associazione Lu.Ci; ci siamo aggiudicati la concessione e poi abbiamo dato gambe all’idea, coinvolgendo più soggetti: da Fondazione Etica alla Caritas diocesana di Grosseto, da Confindustria Toscana Sud fino all’emittente Tv9. Il ristorante bio avrà costi sostenibili e prodotti a Km 0 provenienti di aziende agricole del parco regionale; lo gestisce la cooperativa “Solidarietà e crescita”, che offre lavoro a disoccupati, disabili, ex detenuti, migranti ma coinvolgerà anche studenti dell’istituto alberghiero. Parte degli utili saranno poi destinati a un fondo per futuri progetti di impatto sociale.
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