Il Tirreno

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CORONAVIRUS/ASSISTENZA ai contagiati  

Usca, confermati i team che hanno operato durante l’emergenza

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Con il decreto legge n. 14 del 9 marzo, il governo aveva istituito le Usca, Unità Speciali di Continuità Assistenziale. E la Asl sud est aveva approntato questa formula di cura che garantisce l’assistenza dei pazienti contagiati da Covid-19, dimessi dalle strutture ospedaliere o mai ricoverati con bisogni compatibili con la permanenza nella propria abitazione, e per la cura domiciliare di pazienti con sintomatologia clinica sospetta per coronavirus.

Alle Usca spetta la presa in carico del paziente, con cui hanno contatti quotidiani. Gli operatori delle unità speciali sono supportati dai medici e dagli infermieri della rete di pneumologia territoriale e consentono al medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta o al medico di continuità assistenziale di coadiuvare l’azienda sanitaria nella gestione dei casi di coronavirus.

La Asl Sud Est ha scelto di organizzare le Usca anche come supporto alla corretta gestione dei casi di Covid-19 nelle Rsa. Uno degli elementi che rendono il lavoro delle Usca così importante è che i team seguono personalmente i pazienti guariti, già precedentemente seguiti a domicilio.

Il gruppo di lavoro Usca è composto da medico e infermiere altamente qualificati nella gestione del Covid, in questo caso è stata fatta la scelta di riconfermare i team che hanno operato con grande efficacia nel periodo di emergenza.

Naturalmente – spiega l’Asl sud est – il lavoro delle Usca è dimensionato al fabbisogno del territorio e all’andamento del contagio. –



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