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Tragedia nel mare della Giannella, muore la principessa Giorgiana Corsini
La nobildonna è stata colta da un malore mentre faceva il bagno, inutili i tentativi dei soccorritori. La comunità di Marsiliana la piange ricordando il suo animo generoso
ORBETELLO. Stava facendo il bagno come d'abitudine nel mare della Giannella quando è stata colta da un malore: nonostante i tentativi disperati - prima degli assistenti bagnanti e poi del personale del 118 che hanno tentato in tutti i modi di salvarla - non c'è stato nulla da fare per la principessa Giorgiana Corsini, 81 anni.
La comunità di Marsiliana non può fare altro che piangere la "sua" principessa, che il 1° agosto è stata stroncata - si è saputo poco dopo il malore - da un infarto mentre nuotava.
Lei amava fare il bagno alle prime ore del mattino, e si è sentita male proprio mentre era in acqua; è stata subito soccorsa dagli assistenti bagnanti dello stabilimento Il Tramonto, che l'hanno portata a riva in attesa che arrivasse l'ambulanza del 118 della Misericordia di Albinia.
Trasportata d’urgenza all’ospedale di Grosseto in codice rosso, con l'elisoccorso Pegaso, è morta poco dopo il suo arrivo.
La principessa Giorgiana Corsini, era la fondatrice della mostra Artigianato e Palazzo nello storico palazzo Corsini di Firenze. Aveva 80 anni. Era nata a Varese il 3 agosto 1939 Giorgiana Avogadro di Valdengo e Collobiano. Trascorse la sua adolescenza e gli anni della sua formazione a Torino. Si era laureata alla Scuola di Interpreti a Ginevra nel 1962. Il matrimonio col principe Corsini, 83 anni, risale al 1963.
Dopo il matrimonio la coppia si trasferì a Barberino Val d’Elsa, dove prese in gestione dai genitori di Filippo l’azienda agricola e dove decide di far nascere e crescere i quattro figli: Duccio, Elena Sabina, Nencia ed Elisabetta Fiona.
La principessa era molto legata alla tenuta di Marsiliana dove trascorreva le sue vacanze e dove avrebbe festeggiato il suo prossimo compleanno.
Donna Giorgiana aveva un carattere forte e deciso e un cuore generoso. Amava la caccia per cui era protagonista proprio nella tenuta di Marsiliana. Era lei, infatti, a dare inizio, a ogni cacciata col suono del corno.
Era una donna nobile non solo di nascita ma anche di spirito, di cultura e di approccio al mondo che aveva saputo farsi apprezzare anche nella piccola comunità del borgo di Marsiliana che da oggi non sarà più lo stesso.
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