Il Tirreno

Grosseto

Cancelli al bastione Cavallerizza Diventerà uno spazio per i giovani

Francesca Gori
Cancelli al bastione Cavallerizza Diventerà uno spazio per i giovani

Il Comune partirà con i lavori a novembre: l’annuncio durante l’incontro con le mamme in Prefettura  

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L’hanno chiamato la “bada della Cavalerizza” il gruppo di giovanissimi (una ventina di elementi) che da settimane - ogni sera, ogni notte - combina guai nell’area delle Mura (e non solo), condizionando la vita dei coetanei, ma anche degli adulti e negli ultimi tempi, effettivamente, a Grosseto si è registrata un’escalation di fatti di cronaca: prima i danneggiamenti alla Cavallerizza, con il lancio di pietre sulla pista dell’arena, poi le scritte con gli spray sempre nella stessa area (al mattino, spesso, coperta di rifiuti di ogni tipo), le scorribande notturne al Maiano, fino al party fai-da-te di qualche settimana fa. Tutto questo condito da schiamazzi, risse, atteggiamenti costantemente provocatori nei confronti di chi si azzarda a dire qualcosa, residenti o esercenti. Per questo, alcune mamme avevano chiesto l’intervento dell’assessore alla Sicurezza Fausto Turbanti, con il quale avevano deciso di fare una passeggiata in centro, proprio in quei luoghi dove si sarebbero consumati gli atti vandalici. Giovedì però, le mamme che avevano chiesto aiuto al Comune, sono state ricevute dal prefetto, Fabio Marsilio. «Un incontro che per noi è stato fondamentale - spiega Michela, una delle mamme promotrici dell’iniziativa - perché abbiamo ricevuto quelle risposte che volevamo sentire. Una proposta a lungo termine, che serva per far crescere la socialità dei ragazzi e che non sia soltanto repressiva o punitiva, perché gli adolescenti hanno bisogno di spazi».

A raccontare quello che succederà, a partire da novembre, alla Cavallerizza e in altri luoghi della città è stato l’assessore Riccardo Ginanneschi che ha potuto presentare il progetto “Ciel’in città”, realizzato in collaborazione con Uscita di sicurezza, Istituzione Le Mura, Fondazione Grosseto Cultura, il Comune di Prato e in particolare il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci e il Comune di Massa che prevede, tra le altre azioni, la riqualificazione e la chiusura della Cavallerizza che diventerà così un parco utilizzabile per tutti i progetti di socializzazione, dove, grazie proprio alla collaborazione del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci verranno realizzate tre sculture gioco.

«Realizzeremo tre cancellate - dice l’assessore - una delle quali all’altezza della rampa di piazza del sale, dove sono ancora presenti le antiche colonnine che saranno recuperate. Non sarà solo uno spazio dove i ragazzi potranno ritrovarsi, ma ci saranno tutta una serie di servizi messi in campo dalle varie associazioni che fanno parte di questo progetto».

Socialità è la parola chiave per allontanare dalla cronaca quotidiana parole come vandalismo, bullismo e spaccio troppo spesso associate a quel luogo simbolo della città, il bastione Cavallerizza appunto. —

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