Gioco
Polemiche sul torrione ristrutturato da privati «I lavori sono in regola»
magliano in toscana
«Privati di un luogo pubblico di rara bellezza, il punto più alto di Magliano da dove c’è una vista strepitosa».
Questo vanno lamentando, sui gruppi social, alcuni cittadini maglianesi. Argomento della discordia la sistemazione di uno dei torrioni della cinta muraria avvenuta a opera di un privato. Alcuni cittadini non capiscono come parte del torrione sia diventata «di proprietà privata» e non sia accessibile al pubblico quando – dicono – «il torrione era già predisposto per una scalinata interna e pubblica per mezzo di una botola originale». Il malumore è venuto fuori quando alcune persone sono state viste sulla parte alta del torrione e subito riprese da un telefonino. Subito alcuni residenti hanno iniziato a parlare di «lavori fatti in sordina» e si sono chiesti «del perché la Soprintendenza avesse autorizzato tutto questo».
La spiegazione c’è e l’ha data direttamente la famiglia del proprietario, Nicola Lamioni, sui social: «La mia famiglia – scrive – è proprietaria dell’interno del torrione. La ristrutturazione è stata eseguita avvalendosi di tutte le figure professionali che la legge ordina, architetti, geometri. I lavori sono stati eseguiti seguendo tutte le regole come da progetti approvati e suggeriti dalla Soprintendenza di Siena e i beni vengono usati in base a ciò che la legge consente». In pratica, Lamioni ha eseguito i lavori di ristrutturazione della sua abitazione danneggiata da infiltrazioni che arrivavano proprio dalla parte superiore del torrione, che il Comune avrebbe dovuto risistemare. Lavori che però l’ente non sarebbe riuscita a mettere in cantiere a breve vanificando anche il lavoro fatto dai proprietari. Per questo Lamioni ha chiesto, e ottenuto, il permesso di ristrutturare a sue spese, come accaduto in passato per altri interventi fatti da privati, anche la parte pubblica, interna e superiore, del manufatto. Ciò, come confermato anche dal sindaco, Diego Cinelli, «in cambio di una convenzione che concede ai privati il solaio del torrione per 30 anni. Una convenzione che però non vuol certo dire che quella porzione di torrione, possa diventare un punto in cui mettere ombrelloni, tavoli o altro. Si tratta poi anche di uno spazio limitato. Nessun danno è stato fatto al camminamento che rimane sempre accessibile». Lamioni ha invitato tutti coloro che hanno dubbi a farsi vivi per visionare tutte le carte relative ai lavori: «Ci rendiamo disponibili a fornire, in privato, la documentazione che attesta la regolarità dell’opera senza bisogno di interrogazioni o petizioni al Comune». — ivana agostini
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