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Giro rosa di settembre vetrina d’eccellenza per tutta la montagna

fiora bonelli
Giro rosa di settembre vetrina d’eccellenza per tutta la montagna

Paganico-Arcidosso, soddisfatti i sindaci del comprensorio L’idea è realizzare un percorso ciclistico permanente 

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monte amiata

L’Amiata si tinge di rosa ed è pronta ad accogliere il Giro femminile il 12 e il 13 settembre prossimi, quando il gruppo di donne al pedale toccherà i borghi di Arcidosso, Roccalbegna, Santa Fiora, Castel del Piano, Seggiano, Abbadia San Salvatore e Piancastagnaio. Speaker di tappa il grande Max Lelli.

La seconda tappa Paganico-Arcidosso è stata presentata ieri mattina nel palazzo municipale di Arcidosso, capofila dei sette Comuni amiatini che partecipano alla principale manifestazione. «Un grande evento comprensoriale – ha tenuto a sottolineare il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini– che si snoda nei territori delle cittadine che costituiscono la cintura della montagna, con un percorso variegato, suggestivo e di grande impatto panoramico». Naturalmente l’idea dei Comuni del Monte Amiata è di valorizzare la bellezza emozionante dei percorsi e di far leva su uno sport, quello ciclistico, che ha sul Monte Amiata una lunga e appassionante tradizione che si sta incrementando con vigore anche in questi ultimi tempi, vista la decisione, ad esempio, dei sindaci del Grossetano, di impiegare i 250mila euro finanziati dalla Regione, su un grande progetto di cicloturismo.

L’altra idea è quella di fare dell’itinerario ciclistico rosa un percorso permanente che possa essere replicato e valorizzato ogni anno e che costituisca una maglia pregiata attorno alla quale tessere eventi sportivi e culturali che servano a rilanciare l’immagine di un territorio che è uno scrigno magico dal punto di vista paesaggistico e ambientale.

Soddisfazione corale dei sindaci dei Comuni che partecipano all’evento. Marini commenta: «Una grande occasione, che potrà fare da perno anche per altre iniziative cultuali e sportive di ampio respiro e per lanciare l’immagine di tutta la nostra Amiata nella sua suggestiva e emozionante varietà di paesaggi e tratti che possono essere assaporati soprattutto percorrendoli sulla sue ruote. I 131 chilometri della tappa Paganico – Arcidosso così variegati dal punto di vista delle altezze, delle pendenze e della straordinaria versatilità paesaggistica, saranno commentati dal grande Max Lelli, ciclista di valore e in passato speaker per Rai sport del Giro d’Italia. Le cicliste, arrivando da Castiglioncello Bandini transiteranno per Stribugliano e qui abbiamo organizzato il Gran Premio dedicato alla memoria dell’indimenticato Carlo Poggiolini. Alla prima ciclista che taglierà il nastro a Stribugliano saranno offerte 30 bottiglie di Montecucco offerte dalla famiglia Fabiani di Cinigiano e una targa della famiglia Poggiolini». Parla di «importante vetrina per Roccalbegna e per l’intero comprensorio amiatino», il sindaco rocchigiano Massimo Galli. Gli fanno eco gli altri sindaci amiatini, Fabrizio Tondi di Abbadia, Luigi Vagaggini di Piacastagnaio, Federico Balocchi di Santa Fiora, Michele Bartalini di Castel del Piano e Daniele Rossi di Seggiano: «L’Amiata che è al centro di un lembo straordinario di terra che va dalla maremma alla Val d’Orcia, è un vero paradiso per gli amanti delle bike, un settore sportivo in forte espansione. Per cui questo sport e in particolare il prestigioso giro rosa, diventa un canale significativo per migliorare il sistema comunicativo del Monte Amiata e un griffato veicolo di informazione per l’intero comprensorio. L’Amiata è una montagna vera con percorsi mozzafiato. A valle i paesi offrono, sui 600-700 metri, strade e percorsi che affascinano. I Comuni dell’Amiata hanno raccolto le forze per organizzare e promuovere, in tempo di covid, una tappa della più importante manifestazione agonistica del ciclismo femminile», sottolineano. —

fiora bonelli

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