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Primo incontro Comune-Terme sulle Cascatelle

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L’amministrazione comunale di Manciano e Terme di Saturnia hanno istituito, per la prima volta, un tavolo di confronto che mette al centro la riqualificazione e la valorizzazione del sito delle Cascate del Mulino, le cascatelle di acqua termale a libera fruizione, che si trovano lungo il corso del Gorello, ai piedi del resort. Ne dà comunicazione, con una nota, il Comune di Manciano che parla di una «collaborazione tra pubblico e privato per la realizzazione di un progetto innovativo e performante che ha come obiettivo di dare alle Cascatelle una nuova identità privilegiando le strutture ricettive del territorio». Ignoti i dettagli del progetto.

L’area è di proprietà del Demanio, ma Terme di Saturnia possiede il mulino. E se finora aveva dato in concessione la sua proprietà al Comune perché lo lasciasse alla pubblica fruizione, le orde di visitatori che quotidianamente arrivano, mettendo a rischio il fragile equilibrio del sito, hanno da tempo imposto di trovare una soluzione gestionale.

L’incontro si è tenuto lunedì pomeriggio. L’ipotesi di accordo tra Comune e Terme di Saturnia, dice ancora la nota, «è volto alla realizzazione di un progetto innovativo sulla gestione del sito delle Cascate del Mulino in termini di gestione del flusso turistico con accesso libero al sito ma regolamentato». A seguito dell’emergenza sanitaria, dice il sindaco Mirco Morini, «Abbiamo capito che l’unico modo per sopravvivere e riemergere è quello di trasformare le difficoltà in opportunità. Già prima del coronavirus, la nostra amministrazione stava elaborando un progetto per il miglioramento della fruizione del sito delle Cascatelle e dopo il lockdown abbiamo ritenuto opportuno sviluppare ancor più un piano, in cui al centro del turismo di zona, di marketing territoriale e di tutela del patrimonio naturale, secondo le norme per la prevenzione e il contrasto del Covid, ci fosse la valorizzazione delle Cascatelle con Terme di Saturnia».

Alla riunione non hanno partecipato i due gruppi di minoranza rappresentati da Giulio Detti e da Fiorenzo Dionisi. Il sindaco se ne rammarica: «Erano stati invitati al fine di condividere correttamente il processo di costruzione della soluzione, mi attendevo eventuali indicazioni che non sono arrivate data la loro assenza».

Replica Detti: «L’accordo preso con la maggioranza era di fare una commissione sulle Cascatelle. Il sindaco non ha fatto nulla fino alla settimana scorsa quando ci ha chiamati per questo incontro. La minoranza è disponibile a fare una commissione comunale, trasparente e verbalizzata, cosa diversa da un incontro. Inoltre siamo ancora in attesa di conoscere le comunicazioni tra il sindaco e Terme, in cui il sindaco esprimeva la volontà di entrare in una società privata per gestire le cascate del Mulino; abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti e l’abbiamo sollecitata tre volte. Senza conoscere questi atti non si fanno incontri. Mi chiedo inoltre se il sindaco abbia cambiato posizione sul prendere in concessione l’area del Demanio idrico che è elemento di garanzia per gestione pubblica». E proprio sul Demanio «Al contrario di quanto sostiene il consigliere regionale Leonardo Marras – dice Morini – l’amministrazione è ancora in attesa dell’atto ufficiale da parte del Genio civile della Regione per la riperimetrazione dell’area». —

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