Sicurezza
Pesce scaduto, non tracciato, mal tenuto Multati due ristoranti e un magazzino
Nei due locali, di Marina, impossibile risalire alla provenienza. Nel luogo di stoccaggio, a Grosseto, 380 chili fuori regola
Francesca Ferri
Enrico Giovannelli / GROSSETO
Due ristoranti di Marina di Grosseto pizzicati con cinquanta chili di pesce di cui non è stato possibile stabilire la provenienza. Un magazzino di Grosseto beccato con 380 chili di pesce scaduto. Tramagli messi al largo di Castiglione della Pescaia con pesci spada di taglia inferiore a quella consentita. Se la fritturina e il branzino ai ferri sono un classico dell’estate, non va benissimo sul fronte della filiera del pesce. La Guardia costiera ha passato giorni di controlli serrati, dai pescherecci alle tavole dei ristoranti, per controllare il rispetto delle regole, dalle reti alle tavole dei ristoranti, passando per i magazzini e frigoriferi. Controlli che servono a garantire anche la tutela dei consumatori. E quello che emerge non è un quadro limpidissimo.
Due ristoranti fuori regola a marina
Nei giorni scorsi la Delegazione di spiaggia di Marina ha controllato una pescheria e quattro ristoranti di Marina.
La pescheria è risultata in piena regola: “tutto perfetto e preciso”, scrive la Delegazione di spiaggia in una nota.
Meno bene sono andati i controlli in quattro ristoranti. In due di essi la Guardia costiera ha trovato pesce, in parte da cucinare e in parte già lavorato, senza la necessaria documentazione che ne attestasse la provenienza. In assenza di questi documenti non solo non è possibile risalire all’origine del pescato, ma è anche impossibile verificare che venga servito ai clienti nei giusti termini di scadenza. I due ristoranti sono stati entrambi due multati con sanzioni amministrative da 3mila euro. Il pesce, in tutto 50 chili, è stato sequestrato e verrà distrutto.
380 chili sequestrati in un magazzino
L’operazione più imponente ha riguardato però il magazzino di un grossista, nella città di Grosseto. Il 23 luglio scorso _ ma la comunicazione risale solo a ieri _ la Guardia costiera vi ha trovato 380 chili di pesce in parte scaduto e in parte mal congelato, vale a dire scongelato e poi ricongelato. I controlli sono scattati nell’ambito di un’operazione della direzione marittima di Livorno, in contemporanea in un altro magazzino ad Arezzo. Il pesce è stato sequestrato e alla ditta è stata fatta una multa da 2mila euro.
Pesci spada sotto taglia
Infine a Castiglione della Pescaia, sabato scorso, la motovedetta della Guardia costiera ha fatto un sequestro amministrativo, per pesca di pesci spada risultati al di sotto della taglia minima prevista per legge. A insospettire i militari alcune boe di segnalazione vicino alle Rocchette. In un primo momento la Guardia costiera ha atteso che i pescatori, proprietari dei tramagli, tornassero a recuperare le reti, o che le reclamassero nelle ore successive. Ma la cosa non è avvenuta. Alla fine, recuperate le reti, sono stati trovati due pesci spada sotto la taglia minima prevista. I pesci sono stati regalati alla Croce Rossa, come da prassi, previa certificazione di idoneità sanitaria al consumo.
Mal di pancia? segnalate
Intanto, se dopo un pranzo o una cena a base di pesce in un ristorante si sono avuti disturbi di salute, la Guardia costiera invita a segnalarle quel locale.
Magari il mal di pancia dipende da altro; ma è da queste segnalazioni che possono scattare utili controlli. —
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