Sicurezza
Cup dell’Asl, sciopero sospeso Aperture della coop alla Cisl
A differenza di Cgil e Uil Fisascat non aveva accettato la gestione degli straordinari e l’eliminazione della quattordicesima
Fiora Bonelli / arcidosso
Sospeso lo sciopero delle centraliniste del Cup della Asl, che ha sede ad Arcidosso. «Per adesso sospeso, non revocato – tiene a sottolineare Simone Gobbi di Fisascat Cisl Grosseto – Chiuderemo la partita solo se l’apertura mostrata dal nuovo gestore del call center si concretizzerà in una firma formale dell’accordo».
La decisione di incrociare le braccia ieri era arrivata dalla Fisascat Cisl come protesta contro il cambio di contratto da parte del nuovo gestore, la cooperativa Sintesi, che ha vinto l’appalto per il servizio Cup della Asl.
«Anche in rottura con le altre organizzazioni sindacali – specifica Gobbi – noi della Cisl avevamo rivendicato il principio che non si possono sottoscrivere accordi peggiorativi della situazione dei lavoratori». Due i punti cardine della protesta: con la nuova cooperativa sociale niente quattordicesima, a differenza del precedente gestore, e ore di straordinario che non sarebbero state pagate, ma accumulate in una banca ore gestite dalla cooperativa come ore di riposo.
Invece, su questi punti e altre richieste, c’è stata una netta apertura della Sintesi che si è incontrata martedì con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. I punti su cui è stato trovato un accordo preliminare, li spiega lo stesso Gobbi.
«Intanto – dice – c’è stato il riconoscimento delle ore di straordinario che verranno pagate con la maggiorazione prevista dalle cooperative sociali. Questo era il punto che stava più a cuore alle lavoratrici, perché molte di loro riescono a portare a casa una busta paga decorosa proprio grazie agli straordinari. Per cui la tipologia di contratto cooperativo si profilava assolutamente inadatta, considerando, oltre tutto che le lavoratrici del Cup hanno aumentato di molto il lavoro straordinario per recuperare i servizi sospesi nel lockdown e non è accettabile che non si vedano riconosciute dal punto di vista economico queste ore di lavoro in più. Verranno poi riconosciuti gli scatti di anzianità e tutte le dipendenti saranno iscritte a un fondo di sanità integrata a carico della stessa azienda. Si è anche trovato un accordo per tutelare le differenze retributive che sarebbero scattate dal 1° agosto, fra le retribuzioni del precedente gestore e quelle della nuova cooperativa sociale. Infine solo quando Sintesi si sarà insediata verrà presa in considerazione la questione di un eventuale aumento di ore per le dipendenti che hanno un contratto a 15 ore e che, per sopperire alle necessità del call center, devono farne molte di straordinario».
Ma tutto questo è ancora allo stato non ufficiale; nessun accordo fra sindacati e cooperativa è stato sottoscritto. «Se questi punti saranno confermati – sottolinea Gobbi – e ci sarà una firma ufficiale, allora revocheremo definitivamente lo sciopero. Altrimenti siamo pronti a riprendere lo stato di agitazione». —
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