Attenzione
Video con trans e cocaina, «Noi non c’entriamo nulla»
FOLLONICA
Non ci stanno ad essere indicati come i responsabili del caso dell’estate follonichese, ovvero il video dei festini con le trans che starebbe circolando in città.
Il mondo hockeystico del golfo prende fermamente le distanze dal caos mediatico e ribadisce la propria totale estraneità ai fatti.
«In relazione all’articolo apparso ieri su il Tirreno ed alle voci che si sono ripetute in questi giorni in città, la società Follonica Hockey 1952 vuole prendere le distanze da tali illazioni e maldestri tentativi di coinvolgerla in situazioni che non la riguardano. Il solo fatto di avere collegato il nome della nostra società a tentativi di ricatto o vendette appare tanto infondato quanto ridicolo e tale da provocare la nostra più totale indignazione. Tali affermazioni hanno un innegabile contenuto diffamatorio e chiunque le diffonda dovrà risponderne nelle opportune sedi giudiziarie, in tal senso ci siamo già attivati dando mandato ai nostri legali. Forse la situazione è sfuggita di mano a qualcuno, oppure qualcuno cerca di trovare paraventi: Follonica Hockey 1952 ha fatto tutto quanto legalmente poteva per consentire che la festa dello sport potesse essere celebrata e ora stiamo cercando di fare il possibile per continuare la propria attività. Qualunque ulteriore polemica od accostamento a vicende torbide è del tutto ingiustificato». Lo striscione, esposto dagli ultras dopo lo stop alla festa dello sport, recitava: «Trans, bamba, viagra e si pòle fa la sagra». Le chiacchiere che girano a Follonica per le quali ancora non è stata presentata querela, riguardano proprio un video dove sarebbero ripresi incontri di commercianti con trans, conditi con la cocaina.
«Dopo la scelta del commissario prefettizio di non far svolgere la sagra – spiegano i gruppi organizzati Ultras Eagles e Randagi che hanno esposto e poi tolto lo striscione – e delle notizie che riguarderebbero alcuni personaggi follonichesi si sta cercando un capro espiatorio cui addossare la colpa di tali dicerie. Noi diciamo basta alle accuse mosse da tali personaggi e alle illazioni che stanno circolando, che ci reputano possessori e promulgatori di immagini turpi: per questo ci difenderemo con tutte le nostre forze ed in tutte le sedi, come abbiamo fatto ogni volta, con coerenza e determinazione, mettendoci sempre la faccia». —
Michele Nannini
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