Sicurezza
Primo incontro di Asea «Rilanciare il territorio»
Novanta tra imprenditori e professionisti danno vita a un’associazione per creare nuove opporturnità di sviluppo
santa fiora
Voglia di fare prima che sia troppo tardi. Si potrebbe riassumere così il dibattito della prima assemblea di Asea, associazione per lo sviluppo economico dell’Amiata, che si è svolta giovedì all’Auditorium della Peschiera di Santa Fiora.
L’associazione, nata pochi mesi prima del lockdown, raccoglie al suo interno più di novanta tra professionisti e imprese, provenienti da entrambi i versanti dell’Amiata, tutti uniti dalla volontà di cambiare le cose nel nome dell’unità e di un nuovo sviluppo per il territorio.
A presiedere l’associazione è Renzo Verdi, ex sindaco di Santa Fiora. Il presidente ad interim ha aperto i lavori dell’assemblea, focalizzandosi sulle condizioni che hanno portato alla nascita di questa associazione, appena prima lo scoppio della pandemia da Covid-19. «Negli ultimi dieci anni – ha detto Verdi – l’Amiata ha vissuto un progressivo fenomeno di impoverimento, sia demografico che lavorativo. I giovani sono sempre meno e quei pochi che ci sono se ne vanno, il mondo del lavoro vive momenti di grande difficoltà, non riuscendo a lasciarsi alle spalle gli effetti della crisi del 2008. Le istituzioni sono sembrate in difficoltà nell’affrontare questi temi, apparendo divise e poco coese, senza la capacità di fare squadra, cosa necessaria per un territorio come il nostro che deve smettere di essere diviso dai confini provinciale e, ancora prima, da quelli comunali».
Da qui l’idea di un “Nuovo Progetto Amiata” che, prendendo ad esempio l’esperienza di 40 anni fa, rilanci il territorio proiettandolo verso il futuro, dando nuove opportunità a imprese e cittadini.
«Negli scorsi mesi, nonostante il Coronavirus – ha continuato Verdi – Asea non si è risparmiata e ha incontrato le giunte delle unioni dei comuni del versante senese e grossetano, non solo portando a conoscenza problemi e ponendo critiche, ma anche mettendo sul tavolo idee e possibili soluzioni ad una situazione che rischia di diventare esplosiva. Io ho fatto politica per anni, so quali sono le difficoltà degli amministratori locali, ma conosco anche la necessità di sforzarsi per far lavorare le imprese del territorio, per far sì che si crei un circolo di consumi che ricada sull’Amiata »
Dopo la presentazione di Verdi, per il direttivo Asea sono intervenuti Stefano Martini e Sacha Naldi, sono intervenuti alcuni partecipanti all’assemblea, ognuno rappresentante dei diversi mondi imprenditoriali che popolano l’Amiata: Ugo Quattrini dell’albergo e ristorante Le Aiole, Leonardo Savelli della cooperativa Heimat, Enrico Bracciali dell’albergo e ristorante Le Macinaie. —
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