Combattere l’usura, meglio la prevenzione
Marsilio e Breda lanciano un appello a chi è in difficoltà «Rivolgetevi ai centri di ascolto della Fondazione Toscana»
grosseto
L’usura si combatte prevenendo e la Prefettura di Grosseto ha deciso di accendere i riflettori su un fenomeno che, per tanti motivi, tende a restare nell’ombra e a risultare inesistente.
Raramente l’usurato denuncia e con difficoltà l’usuraio finisce davvero nei guai, dunque occorre prevenire ed è per questo che il prefetto Fabio Marsilio lancia un appello a rivolgersi, in caso di sovraindebitamento, agli sportelli della Fondazione Toscana per la prevenzione dell’usura, organizzazione non lucrativa che è anche l’unico soggetto autorizzato dal ministero dell’economia a poter intervenire e a svolgere un tipo di attività che offre una valida alternativa a chi non è più in grado di rivolgersi al mercato legale del credito. In tempi di crisi come quello che stiamo vivendo, dopo mesi di chiusura delle attività, con persone che hanno visto ridurre il proprio reddito, il rischio dell’usura si fa più concreto. Per giunta la Maremma – spiega il prefetto Marsilio – è un territorio sano da un punto di vista sociale ed economico, ma è anche un territorio che rischia di essere appetibile per gli affari della criminalità.
«In questo contesto – dice il prefetto – ci siamo confrontati anche con la Camera di commercio per potenziare le attività di prevenzione nei confronti di possibili tentativi, da parte di soggetti criminali, di inserirsi nel tessuto economico locale». «Rinsaldare i rapporti con la Fondazione – ha detto il presidente della Camera di commercio Riccardo Breda – è importante perché le difficoltà per le imprese e per i cittadini aumenteranno nei prossimi mesi». Chi si trova in condizioni di sovraindebitamento e non può più rivolgersi alle banche, infatti, rischia di doversi rivolgere a chi è in grado di prestargli denaro a condizioni, però, che finiscono per essere insostenibili. «A un mercato del credito parallelo e illegale – ha aggiunto Marsilio – si arriva perché si vive una condizione di isolamento, senza condividere le difficoltà, nella convinzione che non ci sia alternativa, o perché si è provato inutilmente o perché si è convinti che la propria condizione di sovraindebitamento impedisca l’accesso al mercato legale. Occorre dire ai maremmani che un’alternativa c’è, viene offerta, anche in provincia di Grosseto, attraverso i centri di ascolto della Fondazione Toscana prevenzione dell’usura».
In provincia di Grosseto sono 4 i centri di ascolto della Fondazione, nelle sedi delle Misericordie di Grosseto, Massa Marittima, Follonica (in Comune) e di Porto Santo Stefano. Il presidente della Fondazione, Lelio Grossi, ha spiegato che basta una telefonata per avere un appuntamento nel giro di un paio di giorni, poter parlare con volontari qualificati, in maggioranza ex direttori di filiali bancarie, e ottenere indicazioni su come affrontare il problema. La Fondazione può arrivare a dare garanzie, con un fondo costituito con contributi dello Stato e della Regione, per accedere a prestiti o a mutui ipotecari che servono o a risolvere del tutto la situazione debitoria, o ad affrontare un momento di difficoltà dovuto a spese impreviste. —
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