Sicurezza
Al Santa Chiara tolti i posti moto
Il Comune ha cancellato gli stalli davanti al portone Non permettevano ai disabili di accedere alla struttura
massa marittima
Da un paio d’anni l’istituto Santa Chiara di Massa Marittima non ospita più le sorelle della Misericordia di Verona e così quello spazio di fronte al portone di ingresso del convento, un tempo utilizzato dalle suore, è stato impiegato dal Comune per realizzare alcuni stalli per le moto, rari in Città Nuova.
Una soluzione che doveva essere temporanea ma che nei giorni scorsi ha suscitato una grande discussione tra i cittadini.
Negli spazi dell’istituto da pochi giorni si è trasferita l’associazione Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, dal 1968 impegnata a contrastare l’emarginazione e la povertà. L’associazione ospita nei suoi spazi anche dei disabili e muoversi con le carrozzine in un ingresso occupato da alcune moto non è agevole. Così i nuovi inquilini del convento hanno richiesto al Comune di Massa Marittima di rimuovere quei parcheggi per le moto così da potersi muovere molto più facilmente con gli ospiti della struttura.
Tra la richiesta e la sua realizzazione è però passato un po’ di tempo e allora l’associazione si è arrangiata come ha potuto mettendo delle fioriere di fronte al parcheggio e scrivendo dei cartelli: «Per favore non parcheggiare qui non riusciamo a passare, c’è una bimba disabile. Abbiamo richiesto ai vigili la rimozione».
Cartelli che non sono però stati compresi dai residenti che hanno continuato a parcheggiare lì le moto. «Non mi pare sia una cosa normale piazzare vasi per impedire il parcheggio a moto e motorini e lasciare anche biglietti sul parabrezza della moto – dice un massetano – Ognuno si fa le sue leggi pare di essere nel far west. È già da un po’ che vige questa assurda regola dettata dai gestori del Santa Chiara».
La polemica nasce ovviamente da un’incomprensione dovuta alla novità occorsa nelle ultime settimane. L’associazione Papa Giovanni XXIII è infatti arrivata in città soltanto ad inizio luglio e da poco ha fatto la richiesta di rimozione dei parcheggi delle moto.
Nel frattempo, per permettere ai disabili di entrare ed uscire dal portone senza difficoltà, sono state messe delle fioriere sui parcheggi così da impedire di bloccare il passaggio ai disabili. «Gli spazi delle suore sono rimasti vuoti per due anni – spiega il sindaco Marcello Giuntini – le suore di Verona hanno poi donato quel luogo all’associazione Papa Giovanni XXIII. L’associazione avrebbe dovuto venire a Massa Marittima all’inizio dell’anno ma l’emergenza coronavirus ha bloccato tutto e quindi il trasferimento si è concluso soltanto all’inizio di luglio. Per due anni però quel posto è rimasto vuoto e allora il Comune ha pensato di realizzare lì, in via temporanea dei parcheggi. L’idea era appunto quella di cancellare il tutto una volta arrivati i nuovi inquilini e così è stato, solo che le polemiche sono partite subito».
Ieri gli operai del Comune sono quindi andati a cancellare le strisce e il parcheggio, adesso, non esiste più: «Era un lavoro che era in programma nella settimana – spiega il sindaco – ma vista la tanta urgenza e l’attenzione che c’è stata abbiamo deciso di anticipare tutto e cancellare le strisce così da chiarire la questione». —
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