Il dolore
Le sorti della guerra decise a Roccastrada da De Gaulle e Clark
ROCCASTRADA
Nell’estate del 1944, in un oliveto vicino a Roccastrada, si incontrarono i generali Charles De Gaulle e Mark Clark, un’amichevole conversazione durante la quale furono decise le sorti della Seconda guerra mondiale in Italia. L’episodio è ricordato da Vernon Walters, che nel 1944 era colonnello dell’US Army e che fece da traduttore tra i due generali. In un’intervista del 1970 proprio Walters raccontò per la prima volta della riunione in Alta Maremma, nel veicolo dove alloggiava il comandante della Quinta Armata Mark Clark. L’incontro, secondo l’associazione Roccastradini nel Mondo, che su questo avvenimento ha svolto un’approfondita ricerca, si svolse il 28 giugno del 1944, pochi giorni dopo la liberazione di Roccastrada, conclusa il 24 dello stesso mese. I due leader parlarono, tra le altre cose, del ritiro dei corpi francesi dall’Italia e della situazione oltralpe, dopo lo sbarco americano in Normandia.
Il racconto di Walters - all’epoca giovane ufficiale della Cia, più tardi ambasciatore in Germania, direttore della stessa Cia e funzionario dell’Onu - è diventato poi un libro di memorie. Parole che hanno trovato conferma - di recente - in alcune fotografie e frammenti di un filmato dell’epoca (dell’archivio British Pathe), che documentano appunto questo storico appuntamento.
Nelle immagini si vede il generale francese De Gaulle e lo stesso Clark in una zona di campagna, individuata dagli studiosi locali Fernando Santoni e Mario Amerini nei pressi del monte Calvo, dove stazionava il quartier generale alleato. L’intesa raggiunta cambiò il corso della storia della guerra nel continente europeo. I due si strinsero la mano e parlarono a lungo all’interno di un furgone: all’ordine del giorno il ritiro dei soldati francesi di quattro divisioni che si trovavano in Italia agli ordini di Clark e che De Gaulle chiese di destinare nel sud della Francia. Cosa che poi accadde.
Insomma un evento straordinario, sconosciuto, scoperto, rispolverato e reso noto grazie agli sforzi di due appassionati di storia locale, che in vista del 2021, promettono molte altre clamorose rivelazioni storiche. —
GABRIELE BALDANZI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
