La manifestazione
La Regione dice no La centrale non si fa
Respinta l’intesa con il ministero per l’impianto geotermico Il Pd rivendica il merito: «Il nostro un grande lavoro»
montenero d’orcia
A Montenero d’Orcia la geotermia non s’ha da fare. Dopo anni di discussioni e di preoccupazioni, si è posta la parola fine a quello al progetto di costruzione di una centrale geotermica presentato da Gesto e fortemente ostacolato da cittadini, associazioni, imprenditori e istituzioni.
La parola fine l’ha messa ieri l’approvazione della delibera della giunta regionale che, in coerenza con le indicazioni delle aree non idonee allo sviluppo geotermico, nega l’intesa al Ministero per lo Sviluppo economico per l’approvazione del progetto per l’autorizzazione del progetto Montenero d’Orcia.
E il Partito democratico rivendica il risultato.
«Se si lavora bene i risultati arrivano, e questo è uno di questi casi – dice Federico Badini, segretario dell’Unione Comunale Pd di Castel del Piano –. Per anni abbiamo ribadito la nostra contrarietà a questo progetto. Dai primi passi mossi con la giunta Franci, fino a questo risultato, è evidente che la nostra battaglia era in buona fede. Il lavoro fatto in regione dal capogruppo Leonardo Marras è stato encomiabile, ci tengo a ringraziarlo personalmente perché ha sempre seguito le richieste del territorio».
Sin da quando è stato presentato il progetto «l’amministrazione Franci – continua Badini – mise in piedi un grande lavoro per bloccare tutto, d’intesa con i cittadini e le imprese, aprendo subito un canale con la Regione Toscana tramite Leonardo. Nei mesi scorsi il nostro lavoro non si è fermato; abbiamo girato i poderi per parlare con i proprietari dei poderi coinvolti, abbiamo incontrato l’assessore Fratoni, abbiamo ribadito più volte la nostra posizione. Abbiamo fatto un grande lavoro che oggi ci ha portato un enorme soddisfazione. In molti non avevano fiducia, in molti guardavano dalla finestra sperando in un fallimento da poter usare a scopi politici. Noi oggi portiamo a casa un risultato fondamentale per il territorio, un risultato che ci fa felici di fare politica e che, ringraziando ancora Leonardo festeggeremo quanto prima con i cittadini di Montenero d’Orcia».
«C’è una buona e una cattiva geotermia, a progetti sbagliati si deve dire no – dice Leonardo Marras –. Paesaggio, ambiente, sviluppo: tre parole che hanno guidato il nostro impegno in questi cinque anni per dare alla Toscana una nuova regolamentazione sulla geotermia. Il progetto Montenero d’Orcia non risponde a nessuno di questi obiettivi, è un progetto sbagliato. Così come lo erano i progetti nei comuni di Cinigiano e Seggiano, incoerenti con le vocazioni del territorio. Insieme alla comunità, alle imprese, all’amministrazione di Castel del Piano guidata dal sindaco Franci, abbiamo sempre detto un secco no alla realizzazione di quella centrale. Oggi (ieri per chi legge), con l’approvazione della delibera della giunta regionale che, in coerenza con le aree non idonee che permettono una pianificazione equilibrata del territorio, nega l’intesa al Ministero per l’autorizzazione del progetto possiamo mettere definitivamente la parola fine a questo capitolo». —
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