Attenzione
Il sindacato dei locali «Meno rischi se aperti»
FOLLONICA
La questione dei danneggiamenti notturni e più in generale della mancanza di controllo verso la movida con i locali estivi chiusi a causa del Covid-19 è stata sollevata più volte, anche in tempi non sospetti, dagli operatori del settore. Con le discoteche chiuse, sostengono gli imprenditori dello spettacolo, il rischio di assembramenti e danneggiamenti per le città era naturalmente destinato a moltiplicarsi in maniera esponenziale e i numerosi episodi denunciati nelle ultime settimane non fanno che confermare questa fosca previsione. «Quest’anno sono mancate le “baby sitter”, cioè le discoteche – conferma Mauro Palmieri, presidente provinciale del sindacato italiano locali da ballo – speriamo che finalmente chi di dovere si renda conto che i locali non sono un luogo di perdizione ma un luogo dove i giovani vengono controllati, fra l’altro a spese degli imprenditori. Certamente se quattrocento ragazzi fino allo scorso anno erano in discoteca adesso con i locali chiusi è inevitabile trovarli a giro per le città, non è poi pensabile che possano bastare una o due pattuglie di forze dell’ordine per quanto efficienti a presidiare il territorio. La conseguenza purtroppo è sotto gli occhi di tutti, quindi spero che nessuno venga a raccontare che la colpa è dei bar o dei pub: il problema è sociale, i giovani acquistano gli alcolici ai supermercati e ordinanze come quella, ad esempio, emessa all’Argentario sorprendono e soprattutto sono del tutto inutili per contrastare il fenomeno». — m. n.
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