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Scuola, prove di rientro Si abbattono i muri per creare più spazio

Giulia SIli/
Scuola, prove di rientro Si abbattono i muri per creare più spazio

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Aule troppo piccole per permettere il distanziamento necessario a garantire la sicurezza di studenti e insegnanti, ma anche poco spazio a disposizione per così tanti alunni e allora, per permettere il tanto atteso e discusso rientro a scuola a settembre, il liceo di Follonica ha pensato di abbattere alcuni muri e di utilizzare spazi diversi da quelli delle classiche aule.

Applicare le nuove regole per il distanziamento significa cambiare la composizione delle classi e così facendo sono sei le aule in più che serviranno alla dirigente scolastica Anna Rita Borelli che oggi si sta occupando della gestione del rientro.

Sei aule che si possono ricavare facendo degli abbattimenti ma anche dividendo, magari utilizzando il cartongesso, l’aula magna dell’Istituto o sfruttando gli spazi della biblioteca.

Nelle scorse settimane la scuola è stata misurata metro per metro dal responsabile della sicurezza, così da studiare nel dettaglio la capienza massima delle aule per il numero degli alunni che da settembre torneranno in classe.

Le rilevazioni sono terminate il 16 luglio ma il Ministero dell’Istruzione ha poi chiesto anche la misurazione dei banchi così da verificare il rispetto della normativa sull’edilizia scolastica.

La novità di questi giorni riguarda poi i banchi a ruote: Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, ha pubblicato un bando per l’acquisto di banchi singoli che saranno necessari per applicare un maggiore distanziamento fisico tra gli studenti delle scuole, a settembre.

Si tratta di nuovi banchi con le ruote e la seduta integrata, interamente in plastica, pensati per facilitare il distanziamento in spazi più contenuti.

«Difficile pensare che uno studente possa stare seduto lì per 6 ore di fila – commenta la dirigente scolastica – Saranno sicuramente utili per laboratori o per qualche esperienza particolare ma non so quanto possano essere efficaci in classe. Sono ipotesi e vedremo poi l’applicazione pratica di questa soluzione. Sembra comunque chiara la volontà di favorire il rientro a scuola in presenza, ma questo vuol dire che si sta pensando anche di farlo con spazi ridotti».

L’istituto superiore di Follonica ad oggi ha sei classi che non hanno spazio rispetto alla capienza della aule: «Sono stati dati dei fondi alle Province per degli interventi di edilizia leggera – spiega la dirigente scolastica – Abbiamo già mandato le nostre richieste e adesso stiamo aspettando l’esito. Abbiamo chiesto dei piccoli interventi per poter utilizzare anche le biblioteche che potrebbero essere trasformate in classi e abbiamo chiesto di creare tre nuove aule grandi al posto dell’aula magna del liceo. Un’idea, quest’ultima, che sappiamo essere particolare ma che semplificherebbe molto la questione. In questo modo riusciremmo infatti a coprire il fabbisogno di spazi senza dover ricorrere né a doppi turni in classe né all’utilizzo di spazi esterni che non sono di competenza della scuola».

Una delle ipotesi sul tavolo, inoltre, avrebbe potuto essere quella dell’utilizzo dell’ex professionale di via Europa ma di fatto i fondi stanziati non avrebbero potuto essere impiegati in edifici non più adibiti all’insegnamento.

L’attesa adesso è per le richieste fatte dalla dirigente scolastica.

I tempi però stringono: entro i primi di settembre l’istituto dovrà essere pronto per la riapertura e i lavori dovranno essere svolti nel mese di agosto.

«Quella della scuola è anche una materia in grande evoluzione – conclude la dirigente scolastica – Ci faranno sicuramente tornare a scuola ma, ancora, non è chiaro in che modo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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