Attenzione
Risse e vandalismi, esposto alla Procura
L’associazione dei Balneari sollecita interventi Pierini: «Bisogna evitare che i giovani si procurino l’alcol»
follonica
La spiaggia di Follonica è ormai da tempo il luogo dove i più giovani scelgono di passare le serata, un luogo isolato e poco illuminato dove le comitive tirano tardi. La loro presenza non passa però inosservata e in tanti si sono lamentati: in modo particolare i gestori degli stabilimenti balneari e i residenti che spesso fino a notte fonda non riescono a prendere sonno proprio a causa degli schiamazzi.
Per l’associazione Balneari il limite è stato toccato e allora ieri è stato presentato un esposto alla Procura che è stato inviato per conoscenza anche alla Questura, alla Prefettura, al comando dei carabinieri e anche a quello dei vigili urbani di Follonica e al commissario prefettizio Alessandro Tortorella.
«L’associazione ha denunciato l’ormai invivibile situazione delle notti follonichesi – dice Roberto Pierini, proprietario dei bagni Ausonia – dove il caos incontrollato permane invariato con schiamazzi, risse e disturbo della quiete. Spesso si verificano poi anche atti vandalici con danni di natura economica e di immagine. Purtroppo condividere con altre località balneari il solito problema serve a poco. Servono – prosegue Pierini – gli interventi delle forze preposte. Il turismo è anche riposo e quiete e molti turisti a Follonica si lamentano, sia negli alberghi che nelle case private».
Proprio Pierini aveva raccontato nei giorni scorsi una delle nottate tipo che si vivono sulla costa follonichese: «In tantissimi sono arrivati in gruppo e alcuni hanno addirittura defecato sul bagnasciuga. Avevano perso il controllo, qui la notte è sempre così ultimamente, è diventata ingestibile. Dipende probabilmente dai locali chiusi – dice – Le discoteche non ci sono e allora i giovani si riversano in spiaggia a divertirsi ma è un’euforia sgangherata, fuori controllo».
Ma non sono solo i bagni a essere presi di mira: anche le torrette dei bagnini non vengono risparmiate. «Con le discoteche chiuse capita che i ragazzi vadano in spiaggia a bere – aveva spiegato il responsabile del piano salvamento Daniele Braccini – spesso troviamo spiacevoli sorprese al mattino».
La speranza dei balneari è di trovare una soluzione: «Servono controlli – dice Pierini – ma sopratutto sarebbe importante che questi ragazzi, visto che molto probabilmente sono spesso minori, non riuscissero così facilmente a trovare gli alcolici. In spiaggia si trova di tutto e spesso anche bottiglie rotte che sono pericolosissime per chi è a piedi nudi». —
g.s.
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