Toscana
Orbetello, fiamme nella zona della Parrina, antincendio in azione con elicotteri e canadair
Per tutto il giorno si è lavorato per circoscrivere l'incendio: in fumo almeno 20 ettari
Sono circa 20 gli ettari di bosco che sono andati in fumo nel pomeriggio di sabato 25 luglio alla Parrina. La stima è ancora approssimativa e gli ettari di macchia bruciati potrebbero essere anche di più. L’incendio, il primo dell’estate, è scoppiato intorno alle 15. Gli abitanti della zona hanno visto del fumo alzarsi dalla parte bassa della collina dei poggi della Parrina. Subito sono stati allertati i vigili del fuoco.
Nella zona, che tutti chiamano La Madonnina, soffiava il vento e la paura era che le fiamme potessero propagarsi rapidamente come accadde 4 anni fa poco più in là, sempre sulle stesse colline. Per domare il rogo sono arrivati i vigili del fuoco del comando di Grosseto. Sul posto sono intervenuti anche volontari del servizio antincendio boschivo gestiti dalla Sala operativa della Regione Toscana.
Le fiamme si sono sviluppare in una zona impervia che ha reso complicato ai vigili del fuoco di operare da terra.
In aiuto dei vigili dei fuoco e dei volontari della Racchetta sono arrivati, poco dopo l’inizio delle fiamme, due elicotteri. Successivamente, dato che le fiamme diventavano sempre più alte e il fronte del fuoco di espandeva rapidamente, sono giunti sul posto anche due Canadair in ausilio ai vigili del fuoco. Il denso fumo è stato visto da chilometri di distanza. La mente è tornata, appunto, a 4 anni fa, quando la Parrina venne colpita da un vastissimo rogo.
Nella tarda serata l’incendio è stato poi dichiarato sotto controllo. L’unica struttura andata distrutta è stata una vecchia casetta dove il vecchio pastore della Parrina, morto da anni, teneva il suo cavallo. Le fiamme sono infatti divampate lontano delle abitazioni e dai fabbricati de La Fattoria La Parrina. Durante la notte sono andate avanti le lunghe operazione di bonifica.
Starà ai vigili del fuoco capire se i punti in cui dai quali è partito l’incendio sono tre oppure uno solo e se si tratta di un incendio di origine dolosa. Sul posto anche la protezione civile di Orbetello, con il delegato Roberto Berardi, l’ingegnere Luca Caretti e il funzionario Marco Quaglia. Tante le persone che si sono fermate lungo la strada del Priorato per assistere alle operazioni di spegnimento delle fiamme portate avanti dagli elicotteri e dai Canadair che buttavano l’acqua sulle fiamme. La sala operativa antincendi boschivi regionale ricorda che dal 1º luglio è vietato su tutto il territorio regionale l’abbruciamento di residui vegetali e qualsiasi accensione di fuochi, a esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue in case o pertinenze e all’interno di aree attrezzate. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
