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in maremma 

Il mare gode di buona salute Dà la sua parola Goletta Verde

Alfredo Faetti/
Il mare gode di buona salute Dà la sua parola Goletta Verde

L’imbarcazione di Legambiente ha prelevato campioni d’acqua in sei punti Fiumi e torrenti, fossi e piccoli canali al centro del monitoraggio sull’inquinamento

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La Goletta Verde porta buone notizie per la Maremma. La famosa imbarcazione targata Legambiente è salpata anche quest’anno con l’obiettivo di controllare lo stato delle acque nei nostri mari e a quanto pare il litorale grossetano gode di buona salute.

Sono i risultati dei campionamenti a dirlo: dei venti casi presi in oggetto dai tecnici dell’associazione ambientalista, otto hanno rappresentato concentrazioni di inquinanti ben oltre i limiti di legge. Ma di questi, nessuno si trova lungo la costa maremmana. Eppure la costa grossetana è stata ben battuta da Goletta Verde, con campioni prelevati in ben sei punti, rappresentati da canali e foci di fiumi: la foce del fiume Gora a Follonica, la foce del canale di San Rocco a Marina di Grosseto e quella dell’Osa a Fonteblanda così come la foce dell’Albegna a Bocche di Albegna, entrambe comprese nel Comune di Orbetello; campioni anche sulla spiaggia di fronte al canale, tra Poggio Pertuso e Cala Galera a Monte Argentario e sulla foce del fosso Tagliata Etrusca, sempre a Orbetello.

Nessuno di questi ha presentato criticità: le analisi su questi campioni hanno mostrato valori al di sotto dei limiti di legge.

La minaccia di inquinamento non arriva neanche dalle acque vicine, vedendo i risultati che hanno dato i campioni prelevati nella vicina provincia di Livorno: qua ci sono dei punti “fortemente inquinati”, ma si trovano all’isola d’Elba, mentre la Costa degli Etruschi (intesa come Val di Cornia) non presenta alcuna criticità, con i valori ben compresi nei limiti di legge. Una tendenza incoraggiante che viene confermata anche da Arpat, che in concomitanza con la pubblicazione dei risultati di Goletta Verde ha fornito i dati sulle aree di balneazione, confermando lo stato “buono” se non “eccellente” di quelle maremmane.

Una soddisfazione che sottolinea anche Legambiente, che quest’anno ha ripensato l’itinerario di Goletta Verde per andare incontro alle disposizioni anti Covid.

Al centro della ricerca sono le foci di fiumi e torrenti, fossi e piccoli canali, che rappresentano i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani o agli scarichi illegali che, attraverso i corsi d’acqua, arrivano in mare.

Le località costiere, inoltre, spesso pagano problematiche che si estendono fino ai comuni dell’entroterra. «La nostra denuncia sulle carenze depurative vuole provare a superare questo deficit cronico, anche per tutelare il turismo e le eccellenze dei territori – dice Legambiente – Il monitoraggio delle acque in Toscana è stato eseguito dal 6 all’8 luglio scorsi da volontari e volontarie dell’associazione, secondo un disciplinare scientifico ormai collaudato». —

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