Sicurezza
«Il confronto sulla sanità sia costante» E Opi plaude
GROSSETO
Avviare una campagna permanente di promozione della salute e dare vita a un confronto costante tra pubblica amministrazione e cittadini. Sono le richieste che il Comitato di partecipazione della Società della Salute Amiata Grossetana, Colline metallifere e Grossetana fa alle istituzioni, dopo una riflessione avviata all’interno delle associazioni che lo compongono: Abio, Acat Grosseto Green, Admo, Aido, Alice Toscana, Anmil, Auser territoriale Grosseto, Avo, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Movimento per la vita e Working class hero.
«Il nostro sistema sanitario e sociale è stato messo a dura prova dalla pandemia e questo ha determinato una ricaduta pesante sui cittadini – spiega Maria Platter, coordinatrice del Comitato – nelle visite ambulatoriali, negli interventi chirurgici definiti “differibili” e nei percorsi di prevenzione. Abbiamo avviato all’interno del Comitato una riflessione che vogliamo estendere a tutti e in cui la parola d’ordine dev’essere collaborazione». Il Comitato evidenza anche la lentezza e le difficoltà riscontrate per la riattivazione dei servizi essenziali: «Elementi che possono essere spunto per cambiare un modello organizzativo che dev’essere più efficiente. Per questo – continua Platter – chiediamo alle istituzioni di avviare un colloquio trasparente con i cittadini aprendo un tavolo permanente di collaborazione con l’azienda sanitaria e i sindaci della provincia per modellare i servizi sulle reali esigenze della popolazione: perché la salute vive e cresce insieme alla qualità della vita di un territorio». E ancora: «Investire sull’infermiere di famiglia o di comunità, figura chiave per rafforzare dialogo tra i professionisti della salute, potenziare la collaborazione tra medici di medicina generale e servizi territoriali etc.
Su questo interviene anche Opi, l’Ordine delle professioni infermieristiche presieduto da Nicola Draoli. «Accogliamo con gioia l’invito del Comitato di partecipazione di Coeso SdS al confronto con i professionisti della sanità e le istituzioni per migliorare i servizi ai cittadini. Il Comitato evidenzia temi importanti per la salute dei cittadini del territorio, riconoscendo anche un ruolo fondamentale all’infermiere di famiglia o di comunità, progetto in cui noi crediamo fortemente – continua Draoli - L’avvio dell’infermiere di famiglia sul nostro territorio prevede una serie di importanti passaggi, tra cui il confronto e la relazione con le associazioni e il Terzo settore per orientare i cittadini verso questi servizi. Il nostro obiettivo è quello di fare da connettore di tutte le risorse che il territorio offre, anche quelle messe in campo delle associazioni dei cittadini. Abbiamo già incontrato il Comitato di partecipazione e supportiamo in tutto e per tutto le richieste presentate. Siamo convinti che l’integrazione di tutte le figure professionali sul territorio, attraverso un lavoro di rete, sia fondamentale per migliorare lo stato di salute della comunità». —
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