Il Tirreno

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Vietato vendere alcol dopo le 21 nei negozi

Andrea Capitani

Il sindaco Borghini: «Un provvedimento necessario dopo le risse causate spesso da un consumo smodato»

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porto ercole

Vietato vendere alcolici dopo le 21 nei negozi di Porto Ercole. Risse e atti vandalici sono ormai quasi all’ordine del giorno – anzi, della notte – all’interno del paese argentarino, portando all’esasperazione sia cittadini che commercianti della zona.

Il sindaco ha così deciso di prendere provvedimenti attraverso un’ordinanza sindacale, la numero 136, nella quale viene disposto il divieto di vendita, l’asporto e la vendita a domicilio di bevande alcoliche di qualunque gradazione dalle 21 alle 6 del giorno successivo. È valida per tutti gli esercizi di commercio in sede fissa e artigianali – come alimentari e supermercati – operanti nel centro urbano di Porto Ercole, località Le Viste, località Cala Galera e Poggio Pertuso. Per quanto riguarda invece gli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, come bar e ristoranti, nelle stesse zone è previsto il divieto di vendere per asporto o consegnare a domicilio bevande alcoliche in contenitori di vetro e metallici, sempre dalle 21 alle 6 del mattino.

L’ordinanza, entrata in vigore ieri, ha validità fino al 31 agosto e prevede per i trasgressori la sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 500 euro ad un massimo di 3.000. Nessun cambiamento invece per la somministrazione di bevande alcoliche all’interno dei bar e nelle terrazze degli stessi. L’ordinanza è stata emessa dal sindaco per cercare di arginare il problema sulla sicurezza e sull’ordine pubblico in questa stagione già di per sé complicata a causa delle restrizioni del coronavirus e le recenti chiusure per alcuni giorni per assembramenti di alcuni locali. «Il provvedimento – spiega il sindaco Franco Borghini – si è reso necessario a seguito delle gravi situazioni verificatesi nelle scorse settimane sulla sicurezza e la vivibilità del centro urbano di Porto Ercole, divenuto sempre più luogo dove numerose persone, tra cui molti giovani, si trattengono nelle ore notturne, consumando una elevata quantità di sostanze alcoliche. Lo smodato consumo di alcol provoca frequenti liti e risse, per sedare le quali sono occorsi numerosi interventi delle forze di polizia. Gli episodi di maggior pericolo, come risse e danneggiamenti, non a caso si registrano nelle ore notturne, spesso proprio a seguito dell’assunzione smodata e protratta di sostanze alcoliche».

Anche per il consigliere di minoranza Luigi Scotto è necessario fare qualcosa per l’ordine pubblico. «La situazione appare fuori controllo – dice – Avevo richiesto a suo tempo, esattamente il 3 aprile in sede ufficiale, l’apertura di un “gabinetto di crisi” allo scopo di trovare, tutti assieme, soluzioni per prevenire, per quanto possibile, le conseguenze che il Covid avrebbe portato. L’idea alla base della proposta era quella di non farci trovare impreparati quando la stagione estiva sarebbe arrivata, e valutare i possibili scenari con cui ci saremmo potuti confrontare. La buona sorte, non certo le capacità organizzative di questa giunta, ha voluto che, fortunatamente, l’Argentario si riempisse di turisti; ma senza un’adeguata preparazione era normale che prima o poi il caos regnasse sovrano. Di fronte ad una situazione che rischia di degenerare, aggravando ancora di più il problema, noi di “Argentario: Il Progetto” chiediamo che vengano intensificati i controlli della polizia municipale e, nei casi di violazione dell’ordine pubblico, che venga applicato il daspo urbano». — Andrea Capitani

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