Sicurezza
Da sostituta a capo della Procura Il Csm ha scelto Maria Navarro
Ha sbaragliato la concorrenza di una decina di colleghi, il plenum ha poi votato all’unanimità
grosseto
Ha sbaragliato una concorrenza agguerrita, altri dieci magistrati avrebbero voluto il posto apicale in via Monterosa. Ma la quinta commissione del Csm ha voluto lei: è Maria Navarro la prescelta per la carica di procuratore capo di Grosseto.
La proclamazione del plenum, all’unanimità, arriva a un anno esatto dal pensionamento di Raffaella Capasso: la sostituta procuratrice era stata indicata quel giorno come “facente funzioni”, così come lo era stata all’epoca in cui Francesco Verusio aveva lasciato la magistratura anch’egli per limiti d’età (2015). Classe 1960, nativa di Napoli, a Grosseto come sostituto dal luglio 1995 all’epoca in cui al comando c’era Roberto Napolitano (in precedenza a Torino, come giudice), Navarro ha ricevuto il via libera ad aprile; a giugno si era espresso favorevolmente il ministro della giustizia Alfonso Bonafede. La commissione presieduta da Piercamillo Davigo ha ritenuto la sua la candidatura più meritevole. Era la più anziana nel ruolo (è entrata nel 1985), a presentare domanda erano stati anche Nicola Clemente Marini (Siena), Filippo Santangelo (Forlì - negli anni Novanta era stato sostituto a Grosseto), Maria Cristina Ribera (Napoli), Giancarlo Cirielli (Roma), Alberto Galanti (Roma), Giuseppe Deodato (Roma), Alberto Pioletti (Roma), Silvio Marco Guarriello (Salerno), Massimiliano Siddi (Viterbo), Antonio Mariotti (Lucca). Altri hanno ritirato la domanda, altri sono stati destinati ad altro incarico. Il giudizio comparativo ha premiato Navarro in ogni circostanza, pur se i colleghi hanno presentato curriculum di rispetto. Ogni volta, il Csm ha «affermato la prevalenza della dottoressa Navarro».
Coordinatrice di vari gruppi specialistici (reati edilizi e ambientali, fasce deboli, reati in materia societaria, tributaria e fallimentare), prima dell’adozione del Codice rosa aveva adottato protocolli di indagine. Nel progetto organizzativo 2018/2020 le è stato affidato il ruolo di coordinatore del gruppo di lavoro specialistico denominato “Tutela delle persone vulnerabili”. Ha inoltre elaborato, in collaborazione con gli avvocati civilisti di Grosseto, le linee guida dell’ufficio in tema di negoziazione assistita. E la quinta commissione elenca poi una lunga serie di esperienze e meriti, in relazione anche ai periodi di reggenza effettuati. Nessuno dimenticherà poi che la dottoressa Navarro aveva fatto parte del pool Concordia, i quattro magistrati che si erano occupati del fascicolo sulla tragedia del 2012. E nessuno dimenticherà quell’udienza del 26 novembre 2013 al teatro Moderno quando Maria Navarro si interruppe, commossa, al momento in cui l’hotel director della Concordia ricordò gli ultimi momenti in cui fu vista viva Dayana Arlotti, 5 anni.
In venticinque anni di attività in via Monterosa, Navarro si è occupata di casi di ogni genere, anche di omicidi. Uno dei primi, forse, fu quello preterintenzionale, il 21enne fiorentino morto dopo la rissa al Puntone di Scarlino, 1997. Si era occupata anche del ferimento mortale davanti al bar Bristol, 2010, per il quale qualche mese più tardi fu anche attuata una ricostruzione dell’episodio, Casi più che delicati, come quello del bambino soppresso dalla madre alla Feniglia (2012). Tra gli ultimi fascicoli trattati, quelli della sparatoria mortale di Follonica (2018) e quello del sottoscala di via Adriatico (2019). E poi questioni di ogni genere, impossibile fare un elenco dettagliato.
Mancano adesso gli ultimi dettagli burocratici, gli ultimi passaggi ministeriali, e poi Maria Navarro sarà immessa nel possesso del nuovo ruolo, previo il conferimento delle funzioni direttive requirenti di primo grado. —
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