Sicurezza
Carlone, Mario e Alfimenio Addio a tre figure storiche
In pochi giorni il paese perde degli amatissimi concittadini. Leoni era la mascotte del borgo. Sonnini, 72 anni, indimenticato scarpaio. Grillo, il cantoniere gentile
Fiora Bonelli / sorano
Sorano ha perso in tre giorni tre concittadini che in ruoli diversi hanno costruito un pezzo di storia indimenticabile del comune maremmano. Persone di un tempo che fu, e che con la loro autenticità sono restate impresse nell’immaginario collettivo e nel cuore di tutti. Carlone, Mario lo scarpaio, Alfimenio. E non ci sarebbe bisogno nemmeno di aggiungere i loro cognomi, tanto le loro personalità sono scolpite nella piccola storia soranese.
Lo testimonia un emozionante post su Facebook di Sonia Ortenzi, una giovane di Sorano che saluta “Carlone” e Mario con parole commosse: «Carlo (Carlone per noi soranesi) e oggi Mario (Marietto lo scarpaio). Carlone sempre disponibile per tutta Sorano, l’orologio vivente per tutti, se ti eri dimenticato l’ora lui ti aggiornava in un secondo. Importante elemento per la banda di Sorano, con quei piatti in mano sapeva dare il ritmo ad ogni suonata. Buono nel senso più letterale del termine, umile e divertente. Non si ricordava mai il mio nome – rammenta Sonia –e allora ad ogni nostro incontro io ero diventata la moglie di Luciano il trombettiere e poi finiva con il verso della tromba».
Quanto a quella di Marietto, continua Sonia, «un’attività storica per Sorano, da lui trovavi sempre tutto e lo trovavi sempre lì dietro a quel bancone ogni giorno, pronto ad accoglierti sempre con il sorriso. Instancabile negoziante, aspettavo impaziente il cambio di stagione per correre da lui a vedere le novità, era la mia certezza di scegliere un bel paio di scarpe da sfoggiare a scuola. Sorano anno dopo anno ha perso persone che hanno fatto la storia di questo paese, aneddoti che ognuno di noi porta nel cuore, storie, vicende battute che non saranno mai dimenticate».
Anche il sindaco Pierandrea Vanni ricorda con affetto Carlone, Mario e Alfimenio e aggiunge particolari ai ritratti.
Carlo Leoni, 84 anni, che da tempo viveva nella casa di riposo Piccolomini Sereni, era la mascotte di Sorano. «Generoso, con una dolcezza tutta sua con cui svolgeva compiti e ruoli che si era dato e che tutti gli riconoscevano: per anni si è recato in comune e all’ufficio postale – rammenta il sindaco – a strappare i foglietti dei calendari. Guai se la data non era aggiornata. Non aveva orologio, ma sapeva bene sempre che ore erano. E non sgarrava di un secondo. Conosceva tutti i santi del calendario, che snocciolava affiancandoli alla data, con la sua consueta gentilezza e autenticità. Dava, insomma, il ritmo e l’ora alle giornate soranesi, come lo dava con i piatti che suonava nella banda».
Mario Sonnini, invece, è scomparso a 72 anni: il negozio, oggi condotto dalla moglie Franca e dal figlio Nicola, è stato, storicamente, uno dei negozi in cui oltre le scarpe, potevi acquistare di tutto: dal dentifricio, ai tabacchi, al sale. E lui sempre a disposizione, anche nei giorni di festa, si faceva in quattro per accontentare la clientela: «Altro che Amazon – commenta Sonia Ortenzi – lì, davvero si poteva trovare tutto quello di cui avevamo bisogno».
E infine è scomparso, mercoledì, anche Alfimenio Grillo. Lascia la moglie Assunta e due figlie. Prima agricoltore e poi cantoniere della provincia, era vissuto qualche tempo a Monte Citerna dove la sua famiglia possedeva un podere e poi sempre a Sorano: «Una persona gentile e radicata nel suo paese, che non dimenticheremo», dice il sindaco che porge le sue condoglianze a tutti i parenti dei tre scomparsi.
I funerali di Carlone si sono svolti martedì, quelli di Mario ieri, e quelli di Alfimenio saranno celebrati a Sorano oggi alle 17, 30. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
