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«Ombrelloni e sdraio a noleggio sulla spiaggia libera Così non va bene»

Giulia Sili/
«Ombrelloni e sdraio a noleggio sulla spiaggia libera Così non va bene»

Per Follonica a Sinistra c’è chi si allarga oltre la concessione E chiede l’intervento di Tortorella e dell’associazione Balneari

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Sono molti i controlli svolti giornalmente dalla polizia locale lungo tutto il litorale follonichese. E sotto la lente di ingrandimento degli agenti non passano solo i venditori ambulanti: nei giorni scorsi, la Municipale, ha setacciato le spiagge libere.

In particolare è stato svolto un controllo per quello che sembra essere un utilizzo improprio della spiaggia. Uno degli stabilimenti balneari della costa follonichese, o forse una società ad esso collegata, avrebbe infatti iniziato ad affittare ombrelloni e sdraio anche in tratti non avuti in concessione. Tale comportamento è stato denunciato dal gruppo politico Follonica a Sinistra e definito «aberrante e che rischia di minare la libera fruizione della spiaggia, e non solo».

«Da tempo una fetta di spiaggia libera disponibile a cittadini e turisti, la cui pulizia è pagata con la nostra Tari, viene sistematicamente occupata da attività di noleggio ombrelloni e lettini da mare – spiegano i rappresentanti del gruppo politico – È un fatto inedito nel nostro Golfo, che potrebbe portare alla progressiva occupazione totale della spiaggia libera a favore dei noleggiatori».

Follonica a Sinistra spiega la dinamica: «Un’attività di noleggio, collegabile eventualmente a un bagno in concessione, utilizza la duna demaniale e le strutture del bagno per il rimessaggio di sdraio e ombrelloni, magari pure con gli stessi colori (ma senza logo). Il bar del bagno fin dalla prima mattina dirotta i clienti verso la ditta di noleggio e questa, su richiesta, viene a piantare l’ombrellone sulla spiaggia libera. Di fatto, si occupa una spiaggia non in concessione traendone profitto. Il colpo d’occhio – dice il gruppo politico – per chi passa è di un’unica spiaggia privata in concessione».

Secondo Follonica a Sinistra si tratterebbe dunque dell’occupazione di un tratto pubblico di spiaggia che rischia di venire occupato da ombrelloni dati in affitto.

«Per svolgere i controlli, serve personale che il cittadino paga, oltre alla Tari – continua Fas – per la pulizia della spiaggia occupata dal privato». Il gruppo si rivolge quindi al commissario prefettizio Alessandro Tortorella, «sempre disponibile all’ascolto e al confronto con le associazioni di categoria – dicono – Ascolti dunque questa volta la categoria dei cittadini: riteniamo necessario che si applichino le leggi e i regolamenti esistenti, o eventualmente se ne trovino di nuovi, in sinergia con la capitaneria di porto, che impediscano questo tipo di deriva. Se ci riuscirà, tempestivamente, come è successo per misure adottate nei mesi scorsi, avrà svolto un servizio alla nostra comunità che sarà apprezzato e rivalutato negli anni. Altrimenti, contiamo di occuparcene noi, dopo l’appuntamento elettorale di settembre».

Fas auspica inoltre che l’associazione Balneari affronti la questione.

«Rappresentiamo gli interessi legittimi dei nostri associati – nota Alessandro Gandi, presidente dell’associazione Balneari – non quelli illegittimi. Se un associato ha interessi legittimi lo aiutiamo a percorrere la sua strada. Se questi interessi non sono legittimi, se ne occuperanno le autorità preposte. Noi auspichiamo – conclude – che i nostri associati abbiano sempre degli atteggiamenti legittimi e che le problematiche siano risolvibili. In ogni caso – sottolinea – non siamo noi a dover giudicare». –



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