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Grosseto

MAGLIANO IN TOSCANA 

«Siamo lasciati soli» Sos da Montiano

«Siamo lasciati soli» Sos da Montiano

«Servizi chiusi, degrado, sporcizia, lavori mai finiti»: gruppo di cittadini attacca il sindaco che replica: «Non dite falsità»

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MONTIANO

«Siamo dimenticati, siamo lasciati da soli e non abbiamo le giuste attenzioni. Il nostro paese si merita di più».

Un gruppo di cittadini di Montiano, frazione di circa 500 abitanti nel comune di Magliano in Toscana, racconta così lo stato di abbandono del proprio borgo. «Montiano – spiegano i residenti – dista solamente 11 chilometri da Magliano ma sembra non essere considerata dal suo Comune. Il sindaco Diego Cinelli è sollecitato da tante e frequenti segnalazioni ma non dà risposte. Oltre ai problemi che ci affliggono da anni, come i lavori perennemente in corso e le transenne installate senza essere mai smantellate e che sono lì da anni, un esempio concreto è l’incuria all’ingresso del paese e in via Belvedere G. Santini, che circonda il centro storico, dopo l’emergenza da coronavirus, i disagi sono aumentati. Il centro prelievi per le analisi del sangue è stato chiuso e non ancora riaperto e gli uffici postali potrebbero essere riaperti qualche giorno in più, vista l’affluenza. In altri paesi limitrofi e nelle loro frazioni, i centri per i prelievi hanno riaperto. Perché da noi, no? Le strade e i vicoli sono sporchi e c’è molto degrado». Ancora nessuna traccia dei lavori promessi in campagna elettorale, come la ristrutturazione della chiesa del vecchio cimitero. Una parte delle mura è crollata e da tempo vi è stata messa la transenna. Ma anche qui i lavori non sono mai partiti. «Di tutte queste lacune – continuano i cittadini – nessuno, né la maggioranza né la minoranza si sono occupati seriamente».

Cinelli si dice «sorpreso». Ricorda le asfaltature fatte nel 2019, i lavori al parco giochi, il cancello del cimitero, i lavori ai bagni pubblici. Quanto ai prelievi, l’Asl dovrà sistemare i locali del Comune, ma grazie a un accordo il prelievo si può fare a domicilio. «Chi dice che l’amministrazione dimentica Montiano dice falsità – chiude Cinelli– Così come chi sostiene che io non rispondo ai cittadini. Invito i firmatari a organizzare un incontro con me, la giunta e la maggioranza. La sala della Cultura di Montiano è a disposizione». —

Roccalbegna

Predazione a Triana

Una pecora sbranata

Non si fermano le predazioni a Roccalbegna, una fra le zone della provincia più vocate alla pastorizia e dove da anni i predatori continuano a decimare le pecore, provocando, alla fine, la chiusura degli allevamenti. Lunedì è toccato a colpire il gregge di Luciano Anzidei, che sotto ai propri occhi ha assistito allo scempio della povera pecora, lacerata, sbranata e non mollata nonostante la presenza dell’allevatore. La presidente del Comitato Pastori d’Italia, Mirella Pastorelli, protesta per «il totale disinteressa da parte della politica, dimostrato e testimoniato – dice – dai 18mila capi che c’erano a Roccalbegna, oggi ridotti a 7mila. Un disinteresse che sta portando alla morte un patrimonio, per assecondare le richieste degli animalisti salottieri. È un susseguirsi di aziende chiuse perché la politica non ha più interesse a difendere il prodotto locale. Siamo in campagna elettorale e gli allevatori sono attenti e curiosi di vedere quali forze politiche avranno il coraggio di mettere nel programma soluzioni serie».

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