Il Tirreno

Grosseto

"Qui non potete stare", rissa tra ragazzini in spiaggia: 9 denunciati tra 15 e 17 anni

Francesca Ferri
Una pattuglia dei carabinieri durante un servizio di controllo notturno (foto d'archivio)
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Una pattuglia dei carabinieri durante un servizio di controllo notturno (foto d'archivio)

Marina di Grosseto: è successo nella notte di follia del 27 giugno. Nei guai 6 grossetani e 3 aretini 

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MARINA DI GROSSETO. Nove ragazzini tra i 15 e i 17 anni sono stati denunciati dai carabinieri di Marina di Grosseto per una rissa scoppiata il 27 giugno nella spiaggia libera tra gli stabilimenti balneari La Rotonda e Ricci di Mare. Ad affrontarsi erano stati due gruppi di giovani, uno di grossetani e uno di aretini.

Tre ragazzi aretini erano rimasti feriti, due dei quali con lesioni di un certo rilievo: a un 17enne era stata fratturata la mandibola (prognosi di 30 giorni) e un 16enne aveva subito un trauma cranico (prognosi di 15 giorni).

La rissa è scoppiata la stessa sera in cui erano stati danneggiati i lettini e le sdraio di alcuni stabilimenti balneari, in un'altra zona della spiaggia. Secondo gli investigatori gli autori dei vandalismi e i protagonisti della rissa sarebbero gli stessi.

Quella sera i carabinieri non erano riusciti ad acciuffare i ragazzini che avevano squarciato i lettini. Ma avevano raccolto elementi che facevano supporre che le loro violenze non si erano limitate ai danneggiamenti alle cose.

Le indagini sono continuate e in questi giorni è arrivata la conferma. I tre ragazzi feriti nella rissa hanno presentato querela ad Arezzo, subito trasmessa a Marina per competenza territoriale. Da lì i militari della stazione di Marina sono riusciti a identificare finora 9 giovanissimi, che sono stati tutti denunciati alla Procura della Repubblica dei minori di Firenze per il reato di rissa. Sono tutt’ora in corso altri accertamenti e attività di indagine per identificare altri presunti partecipanti.

Le motivazioni che hanno dato via allo scontro sono davvero futili. Pare che a far scattare la violenza sia stata l’insofferenza da parte dei grossetani alla presenza sul territorio di giovani provenienti da altre aree geografiche. I grossetani avrebbero intimato a questi ultimi di lasciare la zona esercitando un presunto "diritto territoriale". Da lì le botte.

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