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Passini: «Mettiamoci intorno a un tavolo per capire come riaprire il Tartana»

Giulia Sili
Passini: «Mettiamoci intorno a un tavolo per capire come riaprire il Tartana»

Il proprietario pronto a incontrare Comune e polizia L’opposizione si dice d’accordo ma critica la sindaca 

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Un tavolo tecnico tra amministrazione comunale e forze dell’ordine per trovare, insieme, un piano per la riapertura in sicurezza della discoteca Tartana: a chiederlo è Silvio Passini, proprietario del locale del Puntone di Scarlino.

La scorsa settimana, in seguito alla notifica di sospensione dell’attività per 5 giornate e una sanzione di 280 euro, Passini ha deciso, almeno per il momento, di non riaprire la discoteca. Troppe le difficoltà riscontrare sabato scorso di fronte ai 1.400 giovani che si sono riversati in pista: «Nonostante il massiccio impegno profuso in termini di sicurezza, adempiendo a tutte le disposizioni della normativa anti-covid, nella serata di apertura non è stato possibile far rispettare il distanziamento. Abbiamo sospeso temporaneamente la programmazione – ha scritto in una nota la direzione del locale – Una decisione amara, ma resasi necessaria poiché nella serata di apertura di sabato 11 luglio non è stato possibile evitare assembramenti».

Oggi Passini parla di un nuovo tavolo dove riunirsi insieme all’amministrazione e alle forze dell’ordine per cercare di riaprire in sicurezza, senza mettere a rischio la salute dei ragazzi. Una mano tesa alla sindaca Francesca Travison dopo la lettera che lei stessa aveva inviato alla direzione del locale: «Purtroppo – aveva scritto Travison – ci siamo trovati costretti a chiedere alla proprietà del Tartana il rispetto puntuale delle norme anti-contagio da Covid-19, visto quanto è accaduto sabato notte. Sul posto erano presenti gli agenti della polizia municipale e un componente della giunta proprio per monitorare quello che succedeva: sapevamo che non sarebbe stato semplice far rispettare le regole, ma la situazione è sfuggita di mano. Comprendiamo il momento di difficoltà che stanno attraversando settori come quello delle discoteche, ma non possiamo accettare certi comportamenti. Per non parlare del disturbo alla quiete pubblica all’alba di domenica».

«Nei prossimi giorni chiederò ufficialmente alla sindaca e alla polizia di attivare questo tavolo – dice Passini – Mi piacerebbe trovare una strategia condivisa per riaprire il Tartana e far svolgere le serate in tutta tranquillità. Da questo incontro potrebbero scaturire anche nuove idee, diverse da quelle che abbiamo avuto noi insieme ai nostri esperti di sicurezza. Siamo aperti a tutto – prosegue Passini – Avremmo potuto riaprire il 18 luglio ma non ci siamo presi la responsabilità proprio per la mancanza di un piano condiviso».

Sulla questione sono già intervenuti i consiglieri di opposizione. Il Pd e la lista Per Scarlino affermano di appoggiare la proposta del tavolo tecnico fatta da Passini. Le due forze di opposizione non risparmiano poi critiche all’amministrazione comunale per il modo in cui è stata gestita l’emergenza sociale post lockdown. «Non era meglio cercare di coinvolgere già in tempi di lockdown gli operatori economici per organizzare la stagione turistica in virtù delle nuove normative e concordare con loro azioni atte a risollevare le problematiche delle aziende scarlinesi?» si chiedono.

«Abbiamo letto con attenzione l’articolo della sindaca in merito alla vicenda Tartana – proseguono Pd e Lista Per Scarlino – si parla di monitoraggio effettuato fuori dalla discoteca da parte della polizia municipale addirittura scortata da un componente della giunta. Un atteggiamento a dir poco inusuale. Se era stato organizzato un servizio così attento perché i vigili urbani non sono intervenuti per far osservare il rispetto delle norme non tanto alla proprietà, visto che il problema si è verificato fuori dalla discoteca, ma ai giovani che non rispettavano il distanziamento?» concludono Pd e Per Scarlino.

Sulla questione è intervenuta anche la civica PensiAmo Scarlino: «Quel locale e la famiglia che lo rappresenta sono stati per decenni un fiore all’occhiello del nostro comune – dicono – Proprio per questo, in un anno di enorme sacrificio, ci aspettiamo che venga fatto ogni sforzo soprattutto da parte dell’amministrazione comunale per sostenere, incoraggiare e mantenere le attività produttive medio piccole che sono il fulcro del tessuto economico di Scarlino». La lista civica formula l’auspicio che vengano presi provvedimenti non repressivi nei confronti della proprietà: «Ci auspichiamo interventi di sostegno – conclude Per Scarlino – riunendosi con i gestori e magari aumentando i controlli della polizia municipale e chiedendo anche la collaborazione dei Comuni limitrofi». —

Giulia Sili

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