Toscana
«Il clan dei Casalesi attivo nella parte nord della Maremma»
Le indagini della Dia contenute nella relazione al Parlamento Nel 2019 anche la sparatoria di Natale per la partita di droga
grosseto
«Nella provincia di Grosseto, con particolare riferimento all’alta Maremma e all’ampio territorio di Follonica, Scarlino e Gavorrano, risultano presenti soggetti e attività riconducibili al clan dei Casalesi». Comincia così il riferimento alla nostra provincia contenuta nel report della seconda metà del 2019 sull’attività svolta e i risultati conseguiti dalla Direzione investigativa antimafia inviata al Ministero dell’interno e al Parlamento.
È uno dei passaggi che interessa la nostra provincia e il riferimento - pur se non direttamente indicato con il nome - è quello a Giuseppe Di Girolamo. A Grosseto e nel Casertano, nell’ottobre 2019, vennero eseguiti dei sequestri. Di Girolamo era stato condannato per associazione di tipo mafioso e i suoi precedenti giudiziari «confermano il quadro sistematico di continuità nell’organizzazione criminale campana. Il pregiudicato sin dagli anni Ottanta ha vantato una posizione di dispetto nell’ambiente criminale casertano». Poi, scontati carcere e semilibertà, si era trasferito a Follonica «dove ha gestito un hotel tramite una società di capitali intestata alla moglie». La Dia evidenzia «la pericolosità qualificata del soggetto» che era andato personalmente nei cantieri per prelevare il pizzo) come anche «la pericolosità sociale del patrimonio riconducibile allo stesso e ai suoi più stretti congiunti. Infatti le indagini condotte dalla Dia hanno consentito di dimostrare la netta sproporzione tra la capacità reddituale manifestata e quella dichiarata al fisco». All’epoca furono sequestrati una società con sede legale a Grosseto, tre immobili ad Aversa, rapporti bancari e finanziari, per un valore di 460mila euro.
L’altra nota che interessa la nostra provincia è relativa al narcotraffico e all’arresto per la cosiddetta sparatoria di Natale, quando finì in carcere Edikson Bernard Genao, la trattativa per la partita di droga finita nel sangue che vede anche altre misure e altri indagati. — P.S.
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