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Ordine di lasciare la banchina Cetina per sei imprenditori «Diteci il motivo»
Da anni portano per mare i turisti con le loro imbarcazioni Ora la capitaneria di porto ha stabilito che devono spostarsi
porto santo stefano
A Porto Santo Stefano la banchina Cetina diventa oggetto del contendere fra chi la occupa da anni e chi dovrà occuparla. Almeno sei titolari di imbarcazioni che portano i turisti per mare sono sul piede di guerra dopo essere stati chiamati a lasciare la banchina dove sono attraccati con le loro imbarcazioni da anni. «Abbiamo delle imbarcazioni da lavoro – spiega Paola Benedetti, portavoce dei titolari dei natanti chiamati a liberare gli ormeggi – e occupiamo quella banchina da otto anni con un permesso dell’autorità portuale. Adesso ci chiedono di andare via senza però darci un posto dove poter ormeggiare e continuare la nostra attività».
Benedetti, moglie di uno dei proprietari delle barche, non ha ancora chiara la motivazione in base alla quale devono andare via. «Ogni volta ci viene data una spiegazione diversa. La banchina – secondo quanto sostengono Benedetti e gli altri – in base al regolamento portuale può essere sgomberata solo per lavori al porto ma non mi pare che sia questo il caso». Per le famiglie dei titolari delle attività, quelle barche rappresentano il solo e unico motivo di sostentamento.
Sabato mattina, verso le 8. 30, la guardia costiera ha consegnato a mano l’ordine di sgombero. Nessuno dei proprietari dei natanti ha però accettato la consegna. Per questo sono stati invitati a lasciare il loro indirizzo per ricevere tutto tramite lettera raccomandata. «Lavoriamo nei mesi estivi – continua la donna – ma se ci fanno andare via non lavoreremo più. Fra le altre cose ci è stato detto di spostarci in un una parte del porto che secondo noi, essendo zona militare, non è destinata a ospitare il nostro tipo di imbarcazioni».
Si tratta di barche che portano i turisti a fare le gite, unità da diporto, gommoni. «Il problema è nato due anni fa con l’arrivo del sindaco Franco Borghini – dice Benedetti – Per la prima volta ci è stato detto di andare via. In realtà, fino a sabato mattino, non avevamo mai ricevuto alcuna comunicazione scritta. Avevamo chiesto al sindaco un incontro ma non siamo mai stati ricevuti».
Il sindaco Borghini precisa: «Non è compito del sindaco o dell’amministrazione comunale dare le concessione ma spetta all’autorità portuale. Gli spazi sono stati assegnati per categoria. Vengono fatte delle domande e poi le concessioni vengono assegnate a chi vince. Se i diretti interessati vogliono delle spiegazioni devono rivolgersi alla capitaneria di porto e non a me. Da lì comunque si devono spostare perché così è stato deciso. I posti sono assegnati. Ci sono spazi riservati ai diving, ai pescherecci, a chi noleggia gommoni. Per ottenere una concessioni si fa una domanda – conclude il sindaco – Non si sta in un posto per diritto acquisito». –
ivana agostini
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