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«Mi butto sotto il treno» Donna salvata dalla Polfer

F.F.

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«Mi voglio buttare sotto un treno». Aveva lasciato un biglietto di questo tenore, con su scritta la chiara volontà di farla finita, gettandosi sotto un treno. Quindi aveva chiamato al telefono il suo psicoterapeuta, ribadendo la volontà di volersi uccidere. Infine era uscita di casa e aveva fatto perdere le sue tracce, facendo sprofondare i familiari e il suo medico nell’angoscia per tutta la giornata di sabato 18 luglio.

Per fortuna, dopo alcune ore, la donna, una 38enne grossetana, è stata rintracciata dalla Polfer sana e salva, nel pomeriggio di sabato, nella zona della stazione di Grosseto.

Provvidenziale è stata la chiamata alle forze dell’ordine fatta dallo psicoterapeuta immediatamente dopo aver chiuso la telefonata con la sua paziente.

Ricevuta la segnalazione, gli agenti della polizia ferroviaria della stazione di Grosseto hanno perlustrato la zona intorno allo scalo maremmano per tutto il pomeriggio in cerca della giovane donna.

Intorno alle 19 la trentottenne è stata infine notata all’interno della stazione, in attesa al binario 1, in evidente stato di fragilità psicologica.

È stata accompagnata nell’ufficio della Polfer e tranquillizzata, quindi è stata affidata alle cure dei sanitari, che gli agenti avevano fatto intervenire sul posto. —F.F.



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