Sicurezza
Trovati con 99 pasticche di ecstasy Pena di 4 mesi
I due erano stati fermati nell’agosto dell’anno scorso mentre percorrevano l’Aurelia in camper insieme ad alcuni amici
capalbio
Erano accusati del trasporto a fini di spaccio di un quantitativo di ecstasy, 99 pasticche di peso variabile ma comunque aggirantesi intorno ai 23 grammi e con principio attivo Mdma del 29%. Erano finiti in carcere, erano stati liberati dopo la convalida ma comunque sottoposti all’obbligo di dimora.
Per Nicholas Scarola, 22 anni, e Luca Martignoni, 21 anni, nativi di Carrara, il giudice Giovanni Puliatti ha ritenuto congrua la pena di 4 mesi e 688 euro ciascuno; il giudice ha sospeso la pena a entrambi e ha disposto la confisca e la distruzione della droga sequestrata.
I fatti risalivano al 15 agosto 2019, nelle prime ore della notte del giorno di festa. In un posto di blocco lungo l’Aurelia, nel territorio di Capalbio, i carabinieri avevano fermato un camper con a bordo i due imputati e altri quattro amici. Ai carabinieri avevano spiegato che stavano raggiungendo una località del sud Italia ma i militari non esclusero sulle prime che la comitiva si potesse fermare all’Argentario. Comunque stessero le cose, qualunque ne fosse la destinazione, i carabinieri avevano arrestato i due, che successivamente erano stati portati davanti al giudice delle indagini preliminari per l’udienza di convalida. In quella sede, i due giovani si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Il giudice aveva convalidato i provvedimenti chiesti dalla Procura e aveva disposto la misura cautelare dell’obbligo di dimora. Nell’imputazione, è specificato che la droga era stata trovata addosso a Martignoni e che comunque la detenzione a fini di spaccio era da qualificare come fatto di lieve entità in considerazione dei mezzi, delle modalità, delle circostanze come anche della qualità e della quantità della sostanza stupefacente detenuta. — P.S.
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