Sicurezza
Maltrattava la moglie davanti alle due figlie
follonica
Avrebbe maltrattato lei, la convivente, ma anche le figlie minorenni perché sarebbero state costrette ad assistere a quegli episodi. Episodi anche molto recenti, addirittura in corso fino al momento del giudizio e comunque centrati intorno alla metà di marzo.
Un patteggiamento nella fase delle indagini preliminari quello chiesto da un uomo poco più che trentenne, abitante a Follonica, che con la Procura ha concordato una pena di 1 anno e 4 mesi: pena sospesa, e il giudice Giovanni Muscogiuri ha disposto anche l’estinzione della misura cautelare in atto. Erano intervenuti i carabinieri quel giorno del marzo scorso; nei giorni successivi i militari avevano sentito alcune persone, tra cui l’ex compagno della donna. Il quadro ricostruito dall’Arma è stato ritenuto idoneo dal giudice per far configurare il reato contestato. Secondo l’imputazione, la donna sarebbe stata offesa, minacciata di morte, percossa e anche strattonata nel corso dei frequenti litigi, ad alcuni dei quali avrebbero assistito sia la figlia che la parte offesa aveva avuto da una precedente unione sia quella che, più di recente, la coppia aveva avuto pochi anni fa.
Con il giudizio abbreviato, invece, il giudice Marco Mezzaluna ha assolto perché i fatti non sussistono un uomo non ancora quarantenne anch’egli imputato di maltrattamenti nei confronti della moglie, aggravati anche in questo caso dalla presenza della figlia minorenne e da un episodio di lesioni (7 giorni di prognosi, 2018). Non si può escludere, è il parere del giudice, «la cornice di reciprocità fatta di continui litigi e l’incapacità di entrambi di contenere le proprie pulsioni aggressive». E il pugno delle lesioni potrebbe essere stato un contatto non voluto. —
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