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Due anni senza risposte Protesta contro i pali

F.F.
Due anni senza risposte Protesta contro i pali

Oggi in piazza della Chiesa il comitato distribuirà cartoline per sollecitare al Comune la rimozione delle strutture

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montemerano

Non si arrende il comitato di cittadini che da due anni chiede al Comune di Manciano di rimuovere i dodici paletti di metallo scuro che il 20 luglio 2018, senza alcun preavviso, vennero piantati in Piazza della Chiesa di Montemerano. Paletti che il comitato ritiene «del tutto incongrui rispetto all’insieme spaziale e architettonico della piazza» che assomiglia così più a un parcheggio che al salotto gioiello di uno dei borghi più belli d’Italia.

Alla vigilia di questa ricorrenza, il comitato organizza stamani la distribuzione di cartoline di protesta dove, con un fotomontaggio, i paleggi prendono il volo «in attesa che cambi il vento», dicono i promotori dell’iniziativa.

«Fin dal primo giorno in cui comparvero, un nutrito gruppo di cittadini ne ha richiesta la rimozione – dice il comitato – ma l’amministrazione comunale, nonostante alcune rassicurazioni, si è sempre di fatto dimostrata sorda di fronte alle richieste di oltre 500 abitanti e frequentatori del paese, tra cui più di 50 note personalità del mondo culturale italiano».

Il problema, per il comitato, «è di natura principalmente culturale, perché la fila di paletti che, posta non lateralmente ma al centro, taglia in diagonale la piazza in tutta la sua lunghezza, ne compromette completamente la prospettiva, l’armonia spaziale e un’integrità storica e architettonica fino a quel giorno inalterata da più di 500 anni. Ne è concreta testimonianza l’affresco conservato all’interno della chiesa, immagine che mostra la piazza intatta proprio com’era rimasta fino a due anni fa».

Quello della chiesa di Montemerano – insieme a Piazza del Castello, gioiello di uno dei “Borghi più Belli d’Italia” – è un esempio perfetto della classica piazza triangolare toscana, come vediamo anche a Massa Marittima, San Gimignano, Greve in Chianti, Stia. «Piazza della Chiesa non è una strada, non è un parcheggio. È una piazza storica unica, la cui bellezza sta tutta nell’armonia dell’insieme, nell’omogeneità di colori e materiali, nell’essenzialità della struttura», dice il comitato.

«Il Comune – conclude il comitato – ha promesso anche alla Sovrintendenza, che su questo sconsiderato intervento ha chiesto chiarimenti, di provvedere alla rimozione dei paletti, ma a distanza di due anni non ha fatto seguire alle parole alcun fatto concreto. E non si coglie neppure un minimo accenno alla soluzione del problema. In attesa che il vento cambi, ci affidiamo al sogno dei palloncini colorati, che fanno quello che il Comune non fa». —F.F.

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