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Bicicletta e turismo, così sarà impiegata la tassa di soggiorno

Giulia Sili
Bicicletta e turismo, così sarà impiegata la tassa di soggiorno

Gli albergatori e il Comune individuano le strade del rilancio puntando su un filone in grande espansione nella zona

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Massa marittima

La tassa di soggiorno versata dalle attività ricettive di Massa Marittima quest’anno servirà per un progetto di promozione turistica scelto dagli albergatori.

A scegliere questa strada, di concerto con l’amministrazione comunale, sono stati gli stessi imprenditori che in questo modo hanno pensato di realizzare un progetto che possa giovare alle tante strutture del Comune. Ancora è presto per dire quale sarà la strada scelta e in che modo saranno impiegati i soldi della tassa di soggiorno ma le idee in campo sono tante e tutte interessanti. «Durante il lockdown – aveva spiegato Enrico Franco, gestore della residenza d’epoca Palazzo Malfatti – ci erano stati presentati alcuni progetti in campo turistico che dovevano essere finanziati con i proventi della tassa di soggiorno. Con l’amministrazione siamo arrivati finalmente ad una conclusione: una parte della tassa sarà destinata ad un progetto di nostra scelta. Saremo noi a decidere come pubblicizzare le nostre attività – dice Franco – Oltre a questo abbiamo chiesto all’amministrazione di prevedere la tassa di soggiorno anche per i privati che affittano le case».

I progetti, che dovrebbero vedere una spesa di circa 30 mila euro, sono stati proposti direttamente dagli albergatori. Il primo riguarda una bike station: postazioni self-service in cui fermarsi a riparare gratis la propria bicicletta ma anche luoghi dove usufruire del bike sharing ovvero delle bici a noleggio. Le “bike repair station” offrono gratuitamente tutti gli attrezzi necessari a rimettere in sesto la propria bicicletta in caso di imprevisti. Massa Marittima da molti anni sta puntando molto su questo tipo di turismo e una bike station potrebbe essere un modo per portare qualcosa in più alla città.

Tra gli albergatori non manca poi chi sta pensando ad un gemellaggio con Livigno per promuovere Massa Marittima alle Olimpiadi invernali del 2026 e poi c’è anche chi vorrebbe puntare tutto sul “turismo incoming”. Quest’ultimo è un termine che solitamente viene accostato ai tour operator esteri che necessitano di specifici servizi in Italia come ad esempio guide turistiche o informazioni su hotel, ristoranti o mezzi di trasporto della zona che si intende prenotare. Il turismo incoming (detto anche turismo inbound) è il turismo in entrata, cioè i viaggi effettuati all’interno di un paese dai non residenti. Occuparsi del “turismo incoming” significa voler puntare sull’incremento dei flussi di visitatori. Infine, tra gli albergatori massetani c’è anche chi chiede di fare Seo e Sem per il sito web dedicato al turismo di Massa Marittima. Seo è l’acronimo di “Search Engine Optimization” ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca. Si tratta quindi di trovare strategie e tecniche finalizzate a migliorare il posizionamento di un sito internet tra i risultati organici, cioè non a pagamento, dei motori di ricerca. Sem è invece una sigla che sta per “Search Engine Marketing” e identifica un ambito più ampio della Seo ed è la disciplina che comprende tutte le strategie e le tecniche finalizzate ad aumentare la visibilità di un sito web migliorando il posizionamento del sito stesso tra i risultati a pagamento dei motori di ricerca. Insomma, un modo per far conoscere la città di Massa Marittima in rete. —

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