Il Tirreno

Grosseto

Sindaco “adotta” la Madonna, Salvini plaude

Francesca Ferri

Vivarelli Colonna porta nel suo ufficio la statuina vilipesa: «Ora è al sicuro, la collocheremo in un terreno pubblico»

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Francesca Ferri / grosseto

E alla fine la madonnina dell’Oliveto viene catapultata nei luoghi della politica. Ieri mattina in quelli fisici locali, cioè l’ufficio del sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e ieri pomeriggio in quelli “social” nazionali, ovvero un tweet del segretario della Lega Matteo Salvini.

È questo il nuovo capitolo della vicenda iniziata nei giorni scorsi quando alcuni abitanti del quartiere dell’Oliveto, tra i quali l’avvocato Michele Mensi, hanno installato un’edicola mariana in un terreno privato che si affaccia sulla pista ciclabile che porta a Marina di Grosseto «Per protezione», ha spiegato Mensi.

Non a tutti i vicini è piaciuto il gesto. E nottetempo ignoti hanno avvolto al collo della statuetta un boa di piume viola. L’indomani la foto ha sollevato un polverone su Facebook, tra chi ha gridato al vilipendio e chi ha criticato l’installazione di un simbolo religioso sul ciglio della strada; chi non ha risparmiato commenti ironici e chi ha tuonato «contro i valori cristiani».

Così ieri mattina il sindaco Vivarelli Colonna ha deciso di dedicarsi alla vicenda. Arrivato al cospetto della statua, si è fatto fotografare mentre le accarezza, poi ha preso la statua e se l’è portata nel suo ufficio in municipio. Nuova foto – nello sfondo si nota l’immagine dell’incontro con papa Francesco – e poi, alle 9,18, tutto su Facebook per spiegare: «Adesso la Madonnina è al sicuro nel mio ufficio, sarà finalmente rispettata e collocata in un terreno pubblico che stiamo individuando in queste ore, perché ci sono già decine di richieste per accoglierla come merita». Quanto al boa di piume, «si è scelto la via più codarda e meschina per dimostrare dissenso quando sarebbe bastata una dignitosa segnalazione, che avremmo sicuramente accolto», dice il sindaco.

Un gesto, quello del sindaco, ripreso già alle 12,08, in un tweet da Salvini: «Madonnina profanata da idioti senza rispetto per i nostri simboli, per i nostri valori, per la nostra civiltà. Bravo il sindaco di Grosseto».

E un «bravo» Vivarelli Colonna lo riceve anche da Andrea Ulmi, segretario provinciale della Lega, che parla di «scelta giusta e condivisibile». E che non lesina rimproveri: «Quello che più mi ha fatto riflettere è stato il silenzio intorno ai gesti che, nei giorni scorsi, sono stati compiuti contro questa statua, ma più che a lei contro ciò che rappresenta. Non ho sentito una condanna degli stessi da parte di nessuno. Chissà che cosa ne pensano i cattolici di sinistra o il Pd che, su questo tema, non hanno proferito parola?».

In attesa di una risposta dei “cattolici di sinistra” e del Pd, è invece intervenuto il vescovo Rodolfo Cetoloni che in tarda mattinata ha divulgato una nota in cui spiega che «la scelta della Chiesa Grossetana di rimanere apparentemente silenziosa non è stata volontà di indifferenza, ma desiderio profondo di cercare di non lacerare ulteriormente un tessuto – quello comunitario – che non ha bisogno di ulteriori strappi» (vedi articolo a destra).

Infine anche Fabrizio Rossi, coordinatore provinciale di Forza Italia, plaude al sindaco e, bolla il boa di piume messo al collo della Madonna, come «un episodio ignobile, frutto sicuramente di una volontà provocatoria ai danni di un eccepibile simbolo religioso. Inoltre, fa riflettere che i cosiddetti catto-comunisti e perbenisti della sinistra non abbiamo, anche solo verbalmente, manifestato il proprio dissenso per il gesto e preso le distanze dagli autori». —

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