Il Tirreno

Grosseto

castel del piano 

Addio a Franco Magnani cofondatore del Lions Club

Fiora Bonelli

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Fiora Bonelli / castel del piano

Castel del Piano in lutto dà l’estremo saluto a Franco Magnani, scomparso ieri mattina. Ottntantotto anni, ma con l’entusiasmo di un giovane fino alla fine, Magnani era persona notissima e stimata da tanti.

Originario di Arcidosso, andava orgoglioso di essere un “capercio doc”, «anche se – diceva – mia moglie Laura, originaria di Castel del Piano, mi ha naturalizzato come cittadino del suo paese». E a Castel del Piano Franco, la moglie Laura e la figlia Anna, e poi l’amatissimo nipote Lorenzo hanno sempre risieduto.

Lui, perito agrario, ha lavorato per decine di anni in Comunità montana e in particolare al Consorzio Silvo pastorale. Una persona brillante, intraprendente e dalle tante passioni: juventino sfegatato, fotografo appassionato, amante dei luoghi, dell’arte, della storia amiatina. Ha fatto parte, per lunghi anni, del Comitato recupero artistico e storico di Castel del Piano, contribuendo alla realizzazione di varie ricerche, compresa quella del libro incentrato sulle “Vie delle fede” in cui ha scritto alcuni degli itinerari più suggestivi, in specie le tappe di Monte Labro e di Merigar.

La sua passione per la fotografia lo ha portato a fare una vera e propria mappatura degli stemmi e delle iscrizioni storiche su pietra del centro storico di Castel del Piano e di molti dipinti delle opere d’arte contenute nelle chiese e nei palazzi della cittadina.

Ma soprattutto Franco Magnani è stato, 42 anni or sono, fra i fondatori del Lions Club Amiata e dell’amatissimo club era stato segretario apprezzato e figura di riferimento costante. Dentro il Lions Magnani aveva sempre sostenuto moltissime iniziative benefiche e da lui arrivavano proposte di vario taglio, sempre a beneficio di quella comunità amiatina a cui si sentiva visceralmente di appartenere. Tra le ultime iniziative quelle a sostegno della comunità Incontro per la quale fu acquistato un pulmino, oppure il “libro parlato” da utilizzare dai non vedenti, oppure anni fa, la proposta di un’autostrada che collegasse l’Amiata alla zona di Chianciano.

Curiosissimo delle tradizioni amiatine, dei suoi personaggi anche più sconosciuti, ma che hanno lasciato traccia di sé nell’immaginario collettivo. Come quel Sandrino di Lisina di Arcidosso, di cui Franco amava ricordare i versi che Sandrino volle scrivere sulla tomba della madre: «Così è la vita, così son le cose. Un sogno, un’illusione una chimera. E quando che ti sembra primavera, ti accorgi che appassiscono le rose».

Il funerale di Franco Magnani, a cui parteciperanno rappresentanti del Lions club Amiata con i labari e le insegne, sarà celebrato oggi pomeriggio alle 15,30, nella chiesa della Propositura di Castel del Piano. —

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di Redazione web