Sicurezza
Pizza, paste, panini rimasti invenduti? Idea, c’è la App contro gli sprechi
Contiene le perdite di chi vende e conviene agli acquirenti Ecco l’esperienza di due giovani che l’hanno provata
follonica
Che fare della pizza al taglio rimasta invenduta? Chiara Luconi e Vincenzo Mazza, gestori della pizzeria Da Vince in via Fiume a Follonica, hanno pensato di affidarsi ad un’App che permette di evitare gli sprechi alimentari. “Too good to go”, questo il nome dell’applicazione che si può scaricare sullo smartphone; è una soluzione antispreco che permette a ristoratori e commercianti di prodotti freschi di proporre ogni giorno le magic box, ovvero delle buste da asporto che contengono il cibo che a fine giornata è rimasto invenduto e che non potrebbe essere rimesso in vendita.
Non solo: questo sistema sostiene anche i piccoli commercianti e riavvicina i cittadini agli esercizi di prossimità. L’App è molto conosciuta lungo tutta la penisola ma a Follonica ancora nessuno aveva pensato di utilizzarla per limitare lo spreco di cibo.
«La stiamo usando da un paio di settimane – dice Chiara – e abbiamo già avuto diversi clienti che ne hanno usufruito. Principalmente sono stati dei turisti che conoscevano già il sistema ad acquistare i prodotti: se hai l’App sullo smartphone ti arriva una notifica che ti avvisa della presenza di una Magic Box vicino, a quel punto se sei interessato puoi prenotarla e venire a ritirarla da noi».
Per ordinare una magic box basta accedere alla App sullo smartphone e geolocalizzarsi per individuare i locali aderenti: per ritirare i prodotti non bisogna far altro che recarsi al negozio nella fascia oraria specificata. Inoltre il pagamento avviene direttamente tramite App, garantendo il rispetto delle distanze interpersonali ed evitando lo scambio di cartamoneta.
«Il pacco contiene prodotti alimentari per un valore commerciale di 12 euro – spiega Chiara – e viene venduto a 3, 99 euro. Nel nostro caso contiene pizza e stuzzichini ma l’App può essere usata anche dai pasticceri o dai bar, insomma, da chiunque abbia degli avanzi di cibo a fine giornata. Di fatto noi non abbiamo guadagno su quello che vendiamo con questo sistema – spiega la titolare – ma possiamo recuperare il costo del prodotto senza avere delle perdite. Oltre all’evitare sprechi alimentari questo sistema aiuta poi anche a far conoscere la nostra attività che si trova in una via un po’ defilata».
Chiara e Vincenzo, 31 e 32 anni, hanno aperto la loro pizzeria da due anni e mezzo, lei è originaria di Chiusdino in provincia di Siena, lui invece arriva dalla Calabria e dopo un periodo passato in Germania hanno deciso di puntare tutto sulla città del Golfo, dove Chiara ha sempre passato tutte le sue estati a partire dall’infanzia.
«Ho studiato storia dell’Arte a Siena e poi sono passata all’arte bianca – dice – Aprire una pizzeria a Follonica è stato come tornare a casa».
La pizzeria ha quindi aderito con piacere alle vendite tramite App: «È un modo per far conoscere i nostri prodotti ma anche per non buttare via quello che produciamo e che il giorno dopo è ancora buono, credo che sia un’ottima soluzione anti spreco per tutti» conclude Chiara. A questo punto sia venditori che potenziali acquirenti hanno un utile vademecum: non resta che scaricare la App e provare se fa al caso nostro. –
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