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«Con la tassa di soggiorno si farà promozione turistica»
massa marittima
In città la tassa di soggiorno sarà utilizzata per un progetto di promozione turistica che verrà realizzato a partire dal prossimo anno: lo hanno deciso gli albergatori di comune accordo con l’amministrazione cittadina.
Era stato il sindaco Marcello Giuntini a chiedere agli albergatori di scegliere tra due possibilità: «Ad oggi la tassa viene riscossa regolarmente dalle aziende turistiche – aveva spiegato il primo cittadino – ma come è noto sul tavolo c’è una doppia ipotesi: una è quella che vuole finalizzare le risorse ottenute per la realizzazione di un progetto di promozione turistica condiviso tra amministrazione e le strutture ricettive, l’altra è quella dell’azzeramento della tassa per il 2020. Da parte nostra – aveva puntualizzato Giuntini – sarebbe preferibile mantenere la tassa e usare queste risorse per mettere in campo un progetto di promozione in cui il Comune mette i soldi ma poi dovranno essere i privati a dire come spenderli. Il mio augurio – aveva concluso il primo cittadino – è quello di arrivare in tempi brevissimi a definire, con una decisione condivisa tra Comune e privati, quale delle due ipotesi scegliere».
La decisione è arrivata: durante una riunione in video conferenza che si è tenuta nei giorni scorsi tra amministrazione e albergatori massetani, è stato scelto di raccogliere comunque la tassa di soggiorno e di dedicarla ad un progetto condiviso. «Durante il lockdown – spiega Enrico Franco, uno degli albergatori della città – ci erano stati presentati alcuni progetti in campo turistico che dovevano essere finanziati con i proventi della tassa di soggiorno. Con l’amministrazione siamo arrivati finalmente ad una conclusione: una parte della tassa sarà destinata ad un progetto di nostra scelta».
Insomma la decisione presa dagli albergatori in accordo con il Comune differisce dalla proposta iniziale proprio per la scelta del progetto da finanziare: saranno gli imprenditori ad indicare quale. «Saremo noi a decidere come pubblicizzare le nostre attività – dice Franco – Oltre a questo abbiamo chiesto all’amministrazione di prevedere la tassa di soggiorno anche per i privati che affittano le case».
Quest’ultima questione era stata discussa durante uno degli ultimi consigli comunali ma la votazione è stata rimandata a un secondo momento. «Useremo la tassa negli anni a venire – dice Franco – 20 o 30 mila euro che verranno impiegati in un progetto che discuteremo insieme». — g.s.
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