Gioco
Un’altra rissa a Porto Ercole «Qui ci scappa il morto»
Il sindaco Franco Borghini sta studiando un’ordinanza contro l’abuso di alcolici «I commercianti assumeranno i vigilanti ma io sono contrario alle ronde»
porto ercole
La misura è colma. Perché anche martedì sera a porto Ercole si è scatenato il finimondo e i carabinieri sono dovuti intervenire un’altra volta per evitare che la situazione degenerasse. Ancora un gruppetto di ragazzi arrivati dalla Capitale per trascorrere le vacanze nel borgo marinaro che hanno aggredito due giovani del luogo.
È un escalation, ormai: nella notte tra sabato e domenica, i carabinieri che hanno fatto irruzione nella villa del marchese Corsini, dove era in corso la festa del diciottesimo compleanno di uno dei suoi figli, hanno denunciato sette ragazzi, tutti minorenni, che hanno partecipato a una rissa.
Due giovani sono stati portati all’ospedale: erano stati colpiti con una mazza di ferro.
Martedì sera invece, ad accendere la miccia è stata una spallata, data inavvertitamente durante lo struscio nelle vie del borgo a uno dei giovani romani in vacanza. Da quel momento si è scatenato l’inferno: una decina di turisti si sono accaniti su due portoercolesi e a un certo punto, uno degli aggressori ha spaccato una bottiglia di vetro per terra e ha cercato di colpire i due giovani.
«È diventato pericoloso - dicevano ieri in tanti a Porto Ercole - prima o poi ci scappa il morto».
Il timore della gente è anche quello del sindaco di Monte Argentario Franco Borghini. Due giorni fa in prefettura è stato convocato il tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico e il primo cittadino, in attesa che arrivino i rinforzi delle forze dell’ordine, sta già pensando ad alcuni interventi.
«È una situazione poco tollerabile - dice il primo cittadino - è necessario organizzare più controlli. Ma sto anche cercando formule per contenere la vendita e il consumo di alcolici, che insieme alle droghe, tempo siano alla base di tutti questi episodi di violenza».
Quest’anno, l’afflusso dei turisti, sta raggiungendo cifre da capogiro, sia a Porto Santo Stefano che a Porto Ercole. Ma mentre nel capoluogo di Monte Argentario non sono stati segnalati problemi di ordine pubblico, a Porto Ercole ogni sera la tensione sale sempre di più. «Prima si affrontavano alla pari - dice una ragazza, dopo gli ultimi episodi - ora invece sono armati di spranghe e bottiglie. Qualcuno rischia di farsi male davvero».
Male, il giovane portato alle Scotte di Siena domenica all’alba, se l’è fatto davvero: colpito con una mazza di ferro, si è ritrovato con la frattura dell’orbita.
«I ragazzi dei quali parliamo - dice ancora il sindaco - sono i figli delle famiglie che hanno qua la seconda casa e che sono già arrivati, prima dei loro genitori. Sono qua da soli, senza alcun controllo. Ed è difficile, quando ad esempio ci troviamo di fronte ai minorenni, intervenire con il pugno duro».
Il Comune ha adottato il Daspo urbano. «Ma non possiamo applicarlo ai genitori dei ragazzi - dice il sindaco - e dall’altra parte non possiamo dividere il nucleo familiare».
I commercianti del borgo, che collaborano da sempre, hanno annunciato a Borghini che si attrezzeranno con alcuni vigilanti che la sera avranno il compito di controllare le loro attività per evitare atti vandali. Vigilanti che quindi saranno presenti nel borgo, pagati dai negozianti, e che potranno avvisare le forze dell’ordine in caso di problemi.
I cittadini, ieri, volevano organizzare le ronde. «Sono contrario - dice - ai privati sconsiglio di organizzare le ronde. Non è questo uno strumento che possa aiutare a risolvere il problema». Arriveranno più carabinieri, la polizia e la guardia di finanza organizzeranno servizi specifici nel borgo, sperando che quello che è successo fino ad oggi resti un capitolo residuale di questa stagione turistica. —
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