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Il medico si cambia con l’invio di un’email «Ma io non ho un pc»

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Cambiare il medico di famiglia si è rivelato un’impresa impossibile per Maria Letizia Coco, 73 anni, che da Roma – a inizio anno – si è trasferita a San Quirico di Sorano.

L’odissea comincia lunedì, quando «mi sono recata – racconta – allo sportello all’interno dell’azienda ospedaliera di Pitigliano. Dovevo documentare la fascia reddituale ma la tessera sanitaria è rimasta bloccata nel totem; ho atteso mezz’ora per rientrane in possesso». Non finisce qui: chiedendo informazioni «ho scoperto che il cambio del medico – dice – poteva essere fatto soltanto con l’invio di un’email. Ma io non riesco a gestire la mia email dal cellulare e non possiedo un pc». Cerca dunque di contattare l’ufficio relazioni con il pubblico dell’Asl «ma nessuno – dice – mi risponde». Torna allo sportello, riesce adottenere che la pratica venga espletata “in presenza” «per cortesia – riferisce – e in via del tutto eccezionale». «Ma quando sono tornata per la pratica, appunto – continua – mi hanno detto che non era possibile». Adesso la pensionata non sa a che santo votarsi: «Vorrei sapere – dice – chi ha stabilito che per sopravvivere al Covid-19 è necessario avere un indirizzo email e anche perché nessuno risponde al numero dell’ufficio relazioni con il pubblico dell’Asl».

L’invio di un’email per cambiare o rinnovare il medico di famiglia ha accorciato moltissimo i tempi per l’espletamento della pratica e ha reso tutto molto più semplice: certo è che se non si possiede un’email è tutta un’altra storia. –



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