Gioco
Cellane, il depuratore va sotto l’egida del Fiora
Castel del Piano
Il depuratore della zona delle Cellane passa dal Consorzio degli imprenditori dell’area artigianale, che lo avevano realizzato, sotto l’egida di Acquedotto del Fiora.
L’operazione si è resa indispensabile dopo la chiusura della società Alival che produceva formaggi ed era la principale impresa che conferiva al depuratore reflui industriali. Con l’uscita di Alival dalla cordata degli imprenditori, il Consorzio non sarebbe stato più in grado di sostenere i costi e dunque si è chiesto ad Acquedotto del Fiora di subentrare nella gestione e la società gestore unico del servizio idrico ha accettato. L’operazione è stata possibile dato che con l’uscita di Alival i reflui non sono più industriali ma assimilabili ai reflui urbani.
Il consorzio delle Cellane si era costituito ufficialmente, a Castel del Piano, nel febbraio 2016 col compito di gestire il nuovo depuratore della zona artigianale principale di Castel del Piano. Dopo anni e anni di tentativi, dunque, imprenditori e Comune erano riusciti a mettere in piedi un consorzio che era il primo di questo genere nelle province di Grosseto e di Siena. I soci costituenti erano una quindicina: Alival, Pulcini, Nuova Rima, Vallati, Tosti, Flamini, Bartalini, Corsini, Eurocar, Misericordia, Raffi, Ginanneschi, Kairton e comune di Castel del Piano. –
f. b.
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