Sicurezza
Stop anche per Follonica Lo ha deciso Tortorella
«Sono appuntamenti che possono presentare rischi per la salute» Pagnini (Hockey): «Ci spieghi i motivi visto che altrove in provincia si fanno»
follonica
La città quest’anno non avrà nessuna sagra: a dirlo è il commissario prefettizio Alessandro Tortorella. Si tratta di una scelta presa dopo una lunga riflessione ma che si scontra contro la volontà dell’associazione sportiva Follonica Hockey che teneva in modo particolare ad organizzare la consueta sagra.
«Abbiamo detto no alle sagre per i rischi che si possono correre durante l’estate del Covid-19 – spiega il commissario – diciamo però sì a tutto quello che può finanziare legalmente la squadra». E Tortorella prosegue: «Sarà superfluo, ma ricordo ancora una volta che il commissario non vuole fare e non fa politica, ma da dicembre si preoccupa della collettività, della società follonichese, alla quale deve rendere un servizio pubblico ed equilibrato. Del resto si stanno evitando sagre in tanti posti, senza complicazioni varie, proprio per una cautela sanitaria a favore delle persone. Pur condividendo l’affermazione di chi sostiene che le sagre sono una forma collettiva di incontro sociale – prosegue Tortorella – ritengo prevalente, per il 2020, privilegiare la sicurezza sanitaria. Si può trovare una soluzione alternativa, basta volerlo».
A Follonica sono due le sagre che venivano solitamente organizzate nella pineta adiacente ai Palazzi Rossi ed entrambe erano gestite dall’associazione Follonica Hockey: lo scorso anno una si è tenuta dal 20 al 28 luglio e una dal 9 al 19 agosto. 20 giorni di sagra che avrebbero permesso un importante finanziamento all’associazione sportiva. La decisione presa dal commissario prefettizio non è piaciuta al Follonica Hockey, anzi, per il presidente del sodalizio azzurro Massimo Pagnini il percorso che era stato intrapreso per trovare una soluzione era ben diverso. «Sono davvero sorpreso dalle dichiarazioni del commissario – spiega Pagnini – al punto che ritengo si sia trattato di un equivoco. La realtà è che, durante la telefonata dello scorso giugno che ha anticipato ed annullato un incontro già fissato con il segretario comunale dottoressa Serena Bolici, ci è stato chiesto di presentare un progetto che dimostrasse il rispetto delle norme anticovid. In quella sede – prosegue Pagnini – il commissario mi ha personalmente garantito che avrebbe valutato con attenzione il progetto presentato al fine di consentire lo svolgimento della festa. Il progetto è stato poi prontamente redatto e depositato al protocollo del Comune ma da allora non abbiamo avuto più alcuna notizia nonostante solleciti scritti».
E Pagnini conclude: «Noi riteniamo di aver ottemperato a tutte le norme di legge, ci aspettiamo quindi una risposta ben motivata per capire per quale motivo a noi viene impedito quello che ad altri, in tutta la provincia ma anche al di fuori visto che la legge regionale permette l’organizzazione delle sagre nel rispetto di particolari prescrizioni, viene consentito».
Squadra e tifosi non potranno quindi organizzare la tanto dibattuta sagra ma non è detto che non si possa trovare una soluzione alternativa che possa portare comunque delle entrate: «Il fatto che non venga organizzata una sagra non significa che non si possa pensare ad altro – afferma Tortorella – serve un po’ di fantasia, in realtà ci sono tante possibili alternative per coniugare con efficacia socialità e sport». — GIULIA SILI
MICHELE NANNINI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
