Il dolore
Nomina Agcom per un pratese Luca Sani torna in parlamento
un deputato in più per la maremma
grosseto
Il Pd maremmano torna ad avere un proprio rappresentante a Montecitorio. Una notizia clamorosa, battuta dall’Ansa ieri sera intorno alle 20 e subito rimbalzata. In realtà si tratta di una novità attesa da tempo, che rinfranca gli animi dei Dem in vista delle Regionali di settembre.
Come anticipato nei mesi scorsi dagli addetti ai lavori, infatti, il pratese Antonello Giacomelli è stato nominato dalla Camera dei Deputati, a scrutinio segreto, nuovo commissario dell’Agcom, l’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni. Il deputato del Partito Democratico, già sottosegretario al ministero dello sviluppo economico con delega alle comunicazioni nei governi Renzi e Gentiloni dal 2014 al 2018, alla fine dello scrutinio è risultato essere il più votato e riapre così le porte del Parlamento per l’ex sindaco di Massa Marittima Luca Sani, che teoricamente ha ancora davanti due anni e mezzo di mandato. La legislatura si concluderà infatti nei primi mesi del 2023. Sale a quattro, dunque, la pattuglia dei parlamentari grossetani. Sani si aggiunge ai colleghi deputati Elisabetta Ripani (Forza Italia) e Mario Lolini (Lega) e al senatore Roberto Berardi (Forza Italia).
È passato quasi un anno da quando, nell’ottobre del 2019, Il Tirreno – dopo aver sentito il diretto interessato – prospettò questa possibilità. Primo dei non eletti (per il conteggio di resti e quozienti) nel listino toscano della Camera, Sani potrà adesso rientrare in Parlamento, occupando il posto lasciato vacante da Giacomelli.
Già parlamentare per due legislature, Luca Sani, primo cittadino di Massa Marittima e ultimo segretario dei Ds in provincia di Grosseto, inizia così una nuova stagione romana. Come ha commentato Luca Sani? A suo modo. Senza parole. Postando su Facebook il trailer del film “Revenant, “Il Redivivo” e raccogliendo subito decine di like e commenti. Oggi è attesa una nota del neodeputato.
Per quanto riguarda il nuovo ruolo di Antonello Giacomelli, i quattro commissari dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni sono indicati due dalla Camera e due dal Senato, mentre il presidente è proposto dal Governo e deve ricevere il parere favorevole dei due terzi delle commissioni competenti di Camera e Senato. Il collegio rimane poi in carica per sette anni ed è incompatibile con altri incarichi pubblici o privati, pertanto Giacomelli è di fatto decaduto da parlamentare già da ieri, un attimo dopo aver reso nota la votazione. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
