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Gli avventori non rispettano le regole anti-Covid, il Tartana non riapre
Dopo gli assembramenti fuori dal locale di sabato 11 luglio, il patron Passini comunica la decisione dalla pagina Facebook della discoteca del Puntone: «Abbiamo fatto il massimo, ma non è bastato».
SCARLINO. Il Tartana non riapre: almeno per adesso. Il proprietario e gestore Silvio Passini, unitamente al suo staff, ha deciso di sospendere temporaneamente la programmazione della storica discoteca al Puntone di Scarlino. «Nonostante il massiccio impegno profuso in termini di sicurezza, adempiendo a tutte le disposizioni della normativa anti-covid - si legge sulla pagina Facebook della discoteca - nella serata di apertura di sabato 11 luglio non è stato possibile evitare assembramenti». Tanto che quella situazione aveva portato al provvedimento di chiusura del locale per cinque giorni. Adesso la resa, almeno provvisoria. «Una decisione amara, ma resasi necessaria».
Il locale si è attrezzato per rispettare le normative anticovid con l’aumento del personale di sicurezza e l’attivazione di un protocollo che prevede la misurazione della temperatura corporea all’ingresso per ogni cliente, l’obbligo di indossare sempre la mascherina nel modo corretto, l’obbligo di mantenere un metro di distanza minima dalle altre persone e l’obbligo di ballare ad una distanza minima di due metri dalle altre persone.
«L’organizzazione ha quindi disposto con fermezza e rigore - si legge ancora nella nota su Facebook - nel rispetto della legge in materia, il divieto assoluto di assembramenti fuori e dentro il locale ma purtroppo, nonostante il massiccio impiego di operatori di sicurezza (giunti anche da fuori regione), non è stato possibile far rispettare le distanze interpersonali indicate nel protocollo Covid della Regione Toscana. Con la situazione di maggiore criticità che è stata riscontrata all’ingresso della discoteca».
«Abbiamo fatto il massimo, ma non è bastato – sottolinea il patron del Tartana Passini – Non siamo riusciti ad evitare assembramenti di persone che, incuranti delle regole, non indossavano correttamente la mascherina. Pur segnalando ovunque con cartelli, richiami e rimproveri da parte di tutto lo staff, ci siamo resi conto che è impossibile far rispettare le più ovvie e semplici misure di sicurezza e contenimento. Già da domenica mattina, quindi prima della notifica del provvedimento dei carabinieri di Scarlino, eravamo al lavoro con ingegneri e esperti di sicurezza per progettare ulteriori miglioramenti. Poi gli ultimi accadimenti ci hanno portato alla decisione di sospendere la programmazione, che ci sembra la più opportuna».
L’organizzazione della discoteca aveva predisposto, nel rispetto dei vincoli imposti dalla normativa anti-covid, anche l’obbligo di registrarsi preventivamente a ogni appuntamento, in modo gratuito, sul portale www.tartana.com/eventi, sistema studiato per tenere traccia delle presenze (come previsto dalla legge) e che contemporaneamente avrebbe aiutato i clienti a mettersi in lista in tutta sicurezza.
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