Sicurezza
Vandali in azione Imbrattato un muro
Scritte e disegni nella notte sulla facciata di un’abitazione Lubrano: «Chiesto e ottenuto un quarto carabiniere in paese»
porto ercole
Scritte e disegni sulla facciata di un’abitazione a Porto Ercole. È l’ennesima bravata compiuta nella frazione del Comune di Monte Argentario col favore delle tenebre.
I portecolesi, da anni, fanno i conti con le scorribande notturne dei giovani, sia turisti che residenti. A poche ore da una rissa che ha visto coinvolti ragazzi in vacanza provenienti dal Lazio e portercolesi, arriva un atto vandalico. Certi episodi si ripetono da anni: lampioni presi a sassate, panchine divelte, vasi mandati in frantumi, cespugli dati alle fiamme, sassi tirati dalle mura del paese vecchio sulle auto parcheggiate nel parcheggio sottostante. Gli abitanti del borgo sono esasperati e non sanno più come correre ai ripari. L’unica soluzione è affidarsi alle forze dell’ordine e alle telecamere.
«Gli autori dell’ultimo atto vandalico commesso a Porto Ercole prima di questa notte – spiega il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini – sono stati identificati e denunciati». Si tratta di ragazzi maggiorenni e minorenni residenti nel borgo. Questa volta, quindi, non si tratta di vacanzieri ma di ragazzi del paese. «I carabinieri – aggiunge Borghini – indagheranno anche su quest’ultimo atto per capire chi l’ha commesso». In molte occasioni si tratta di ragazzini minorenni che agiscono trovando coraggio nel gruppo.
Di molti atti vandalici e risse sono sospettati anche ragazzi della Capitale. Fra coloro che sono stanchi di questi comportamenti ci sono gli stessi romani che da anni vengono in vacanza a Porto Ercole e sono dispiaciuti che la loro provenienza sia associata a brutti gesti. «Ho 32 anni e due figli – racconta un turista – sono 15 anni che vengo in vacanza a Porto Ercole e sono cresciuto a Roma nord. Spesso questi ragazzini sono annoiati e fanno le stesse cose a Roma solo che qui essendo un paese più piccolo hanno più rilevanza. Pensano di poterla fare sempre franca: spaccano le bottiglie a terra e se li riprendi ti mandano a quel paese. A me non hanno mai risposto ma alle persone anziane verso le quali dovrebbe esserci rispetto, sì». Il turista segnala poi assembramenti di ragazzi davanti ai locali che spesso discutono, si spingono, tutto senza badare, fra le altre cose, ai protocolli anti – Covid. «Qualcuno deve intervenire perché questi sono ragazzi lasciati a se stessi. Aiutateci a sensibilizzare le persone».
Sulla questione interviene anche Michele Lubrano, consigliere di minoranza ed ex di maggioranza: «Sono problemi che ci sono da sempre. Difficile trovare una soluzione. Siamo stati tutti ragazzi ma una cosa è divertirsi e un’altra è danneggiare. Quest’anno abbiamo la possibilità, dopo averlo chiesto da tempo, di avere un quarto carabiniere e questo permette di avere due volanti, una il giorno e una la notte. Questo è positivo ma certo non serve a risolvere la questione. Se la pattuglia è a Cala Galera, per esempio e viene chiamata, quando arriva in paese, i ragazzi sono già scappati». —
ivana agostini
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