Sicurezza
Tari, il Veliero non si arrende e va in Cassazione
La società cooperativa ha ritenuto di non dover pagare la tariffa nel 2014 e nel 2015: «Il calcolo deve essere rifatto»
follonica
La tassa sui rifiuti calcolata dal Comune di Follonica per il parco vacanze il Veliero nel 2014 ammontava a 106mila euro, per il 2015, invece, a 98mila euro. Cifre che la società cooperativa Aurelia che possiede il villaggio vacanze non ha mai ritenuto di dover pagare, tanto che ha scelto di procedere per vie legali.
Il Comune di Follonica negli anni passati, in merito a questa particolare vicenda, ha vinto sia di fronte alla commissione tributaria provinciale che a quella regionale. Adesso la società ha però deciso di ricorre in Cassazione sia per la tassa del 2014 che per quella del 2015. «Ravvisando delle incongruenze nella tassazione operata dall’amministrazione comunale in tema di rifiuti, la società ha tentato di fare comprendere al Comune le discrasie del regolamento comunale sulla Tari – aveva spiegato in passato la società – Il presupposto, infatti, per la tassazione dovrebbe essere rappresentato dalla mera potenzialità dell’area alla produzione dei rifiuti e non, come affermato dall’amministrazione, dalla esclusiva possibilità di utilizzo dell’area stessa per la sua intera superficie. È ragionevole pensare che in un campeggio il luogo di produzione di rifiuti non sia costituito dalla piazzola in sé considerata, bensì dal bene presente (bungalow) o dal mezzo mobile di soggiorno che ogni ospite porta con sé. Dato ciò, non vi è alcun dubbio sul fatto che il tributo sui rifiuti sia dovuto anche sulle superfici operative adibite a piazzole dei campeggi o di analoghe strutture ricettive autorizzate – continuava la nota – Tuttavia, si ritiene che le aree operative destinate a piazzole dovrebbero essere tassate non in riferimento all’intera superficie bensì a quella massima “operativa”, ovvero quella corrispondente all’area occupata da bungalow nonché la superficie per lo stanziamento delle strutture amovibili impiegate dai campeggiatori».
Lo scorso anno il ricorso in Cassazione aveva riguardato la Tari del 2014, quest’anno, invece, quella del 2015 per una cifra che si aggira intorno ai 98mila euro. Il Comune di Follonica, vittorioso nei precedenti gradi di giudizio ha scelto di costituirsi per confermare il diritto a riscuotere la tassa. La società cooperativa Aurelia non demorde portando come esempio quello del Comune di Grosseto che nel regolamento della Tari precisa che per le attività di campeggio le superfici relative alle piazzole sono computate per il 50% dell’estensione media richiesta per l’assegnazione delle stelle. —
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