Il Tirreno

Grosseto

«Spiagge libere ridotte» Botta e risposta sui social

Enrico Giovannelli
«Spiagge libere ridotte» Botta e risposta sui social

Lamentele da Castiglione della Pescaia, il sindaco Farnetani fa chiarezza «In quel tratto del lato di levante non è possibile applicare il distanziamento» 

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA

Non bastasse la polemica sulle mascherine da portare obbligatoriamente in centro e nei luoghi dove il distanziamento sociale è impossibile, da ieri sera sono iniziati controlli più serrati, ora molti turisti si lamentano per le spiagge libere che in alcuni punti sono state date “provvisoriamente” agli stabilimenti balneari. È bastato un post su Facebook e per tutta la giornata i commenti non sono mancati, tra i molti che rimproveravano l’amministrazione comunale per aver attuato questa decisione, e qualcuno che invece era di parere opposto.

La delibera che permetteva, a richiesta dei gestori degli stabilimenti balneari di chiedere l’allargamento della concessione a causa del coronavirus, che ha ridotto la capienza degli ombrelloni con i distanziamenti obbligatori, risale ad inizio del mese di giugno. Era stato il sindaco Giancarlo Farnetani a spiegare le modalità con cui venivano anche sorvegliate le spiagge libere: «Sono state individuate 19 aree pubbliche, 4 nella spiaggia di levante (lato Marina di Grosseto), 9 in quella di ponente fino a Riva del Sole, e 6 fra Pian d’Alma e Punta Ala – aveva detto Farnetani – che saranno gestite per la sorveglianza e indicazioni ai turisti dall’amministrazione attraverso gli steward e i volontari del nostro territorio». E al contempo come gli stabilimenti balneari potessero, se volevano, chiedere di allargarsi temporaneamente per chi ha 20 metri di spiaggia fronte mare, proprio insistendo su quelle aree di spiaggia libera dove era possibile farlo. Alcune spiagge, soprattutto dal lato di levante, sono di fatto diventate a disposizione degli stabilimenti balneari e a qualcuno non è andato giù, aprendo la polemica.

Un botta e risposta infinito sull’opportunità di aver ideato questo “privilegio”, mentre altri ricordavano che poco distante altre zone di spiaggia libera c’erano sempre. Alla fine il sindaco Farnetani ha voluto fare ulteriormente chiarezza: «L’ampliamento di due concessioni balneari, sul lato di levante, per tutta la zona è riferito a 14 metri (di cui 3 rimasti come accesso alla battigia) tra le concessioni dei bagni Tito e Delfino. Un tratto nel quale non è stato possibile prevedere uno steward visto che le norme per il distanziamento prevedono tra punti ombra di 4 metri e lettini, o altra attrezzatura da spiaggia, 1,5 metri. Inoltre il distanziamento dalle aree in concessione deve essere di 3 metri. Tutto ciò non consente di garantire il rispetto delle norme di distanziamento. E per completare l’informazione il tratto di spiaggia libera è collocato a 60 metri di distanza, con uno steward per i controlli». —

Enrico Giovannelli

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