Toscana
Ripartenza nel segno delle eccellenze Massa Marittima ha fatto centro
Un successo la prima tappa dell’iniziativa che valorizza i borghi e che la Regione ripeterà in altri centri della Toscana
Francesca Ferri
Massa marittima
In un angolo della piazza risuona il colpo metallico delle monete coniate al martello. Più avanti ti avvolge il profumo del formaggio e del pane. L’oro del miele, il rosso prugna delle marmellate, il verde dell’olio. E, nell’aria che risuona di sorrisi, chiacchiere, clic di foto, la gioia di un’estate che ha ritrovato quella voglia di stare insieme dopo la primavera buia del lockdown.
È davvero “Un’altra estate” quella che si è inaugurata giovedì pomeriggio in piazza Garibaldi a Massa Marittima. Il borgo gioiello, calato in un’atmosfera medievale, ha ospitato la prima tappa dell’edizione 2020 dell’iniziativa della Regione Toscana e del quotidiano Il Tirreno con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct.
Molte, e rispettose delle regole anti-Covid, le persone che hanno raccolto l’invito a partecipare, curiosando tra le bancarelle di prodotti locali di qualità, con venditori in costume medievale, o girovagando tra i suggestivi vicoli acciottolati del centro storico, botteghe e locali tipici. In tantissimi hanno approfittato dell’occasione rara di poter ammirare da vicino, e con visita guidata gratuita, l’Albero della fecondità alle Fonti dell’Abbondanza.
Insomma, un’occasione, quella di “Un’altra estate”, di ripartenza nel segno di tutte le eccellenze che la Toscana offre nella miriade di suoi piccoli borghi, tutti da scoprire. E di «ripartenza nel rispetto delle regole» ha parlato l’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo, dopo il corteo storico con i figuranti della Società dei terzieri. Una ripartenza «dai prodotti tipici e dalle piccole realtà» sulle quali «la Toscana punta molto», ha detto. Aggiungendo che le presenze turistiche in Toscana danno segnali confortanti. Anche il sindaco Marcello Giuntini ha parlato di un ritorno dei turisti «anche i primi stranieri» provvidenziale nell’economia del paese. «Massa Marittima li aspetta», ha detto. E molti di loro erano presenti in piazza. A tutti è andato l’applauso sollecitato dal direttore del Tirreno Fabrizio Brancoli.
Dopo le pillole sul territorio di Fausto Costagli, la serata è proseguita alla scoperta dei prodotti locali con Irene Arquint: formaggi del Caseificio Angela Saba, verdure di Agricola Braglia e di Renzo Ristori, olio del Frantoio Stanghellini, farina, pasta e olio del Podere San Jacopo, pane del Panificio Montomoli, olio de L’Ulivo col baffo, lavanda di Barbara Cerri, zafferano e confetture di Paola Giovannetti Locanda della Fattora, salumi de Il Salumiere e di Simone Lolini e Simone Pagliai, gioielli di Letizia Bartoli, i cesti di Nanni e Tamara, tappezzeria Setola Manuel, vini Podere Carrareccia, Valentini, La Cura, Il Bacchino, Ampeleia, cereali di Alessio Guazzini - Il Drago delle Colline Metallifere, Arkè. —
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