Il Tirreno

Grosseto

l’ordinanza 

Ricusazione dei giudici La Corte d’Appello la respinge di nuovo

F.G.

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follonica

Nulla di fatto, anche questa volta. La Corte d’Appello di Firenze ha respinto la richiesta di ricusazione del collegio giudicante del processo che vede imputato il commercialista Evans Capuano presentata dal suo difensore, l’avvocato Guiscardo Nicola Italo Allescia.

L’imputato e il suo legale ritengono che il collegio (Laura Di Girolamo presidente, Adolfo Di Zenzo, Alberto Lippini) abbia di fatto esercitato un’anticipazione di giudizio respingendo la richiesta di revoca o comunque di attenuazione delle misure cautelari (Capuano ha adesso il divieto di dimora a Follonica e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre giorni alla settimana). Un pronunciamento che ha sollevato l’istanza di ricusazione, annunciata in aula a marzo durante il processo, e poi inviata alla Corte d’Appello che l’aveva già respinta una prima volta.

Alla seconda richiesta inoltrata dall’avvocato del principale imputato del processo, il procuratore generale si è opposto dichiarando inammissibile la richiesta «per manifesta infondatezza dei motivi accolti». Per i giudici fiorentini infatti non sussisterebbe «alcuna anticipazione di giudizio nell’affermare che sussiste - si legge nell’ordinanza - il requisito di attualità del pericolo di reiterazione del reato». Durante il periodo dell’emergenza coronavirus, sottolineano i giudici fiorentini, Capuano avrebbe violato la normativa due volte per incontrare «soggetti gravati da precedenti penali e giudiziari - si legge - per gravi reati». — F.G.

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